IL DISCO DI POLVERE CHE RUOTA ATTORNO ALLA STELLA VEGA SAREBBE PIU’ GRANDE DI QUANTO SI PENSAVA FIN ORA
Il disco è stato generato probabilmente dalla collisione di oggetti di notevoli dimensioni, pari forse fino a quelle del pianeta Plutone (oltre 2000 chilometri di diametro).Il telescopio spaziale Spitzer della NASA ha permesso di osservare le conseguenze di questo impatto: gli scienziati ritengono che pianeti embrionali si siano scontrati fra loro, frantumandosi in pezzettini e continuando a sbriciolarsi in altri frammenti fino a creare detriti sempre più piccoli. La luce di Vega riscalda i detriti, e il telescopio infrarosso di Spitzer è in grado di rivelare la loro radiazione.Vega, a 25 anni luce di distanza dal sistema solare, è la quinta stella più luminosa nel cielo terrestre: emette 60 volte più luce rispetto al Sole. Nel 1984, le osservazioni con un satellite infrarosso mostrarono per la prima volta la presenza di particelle di polvere attorno alla stella. Poiché Vega è così vicina, e poiché i suoi poli fronteggiano la Terra, offre ottime opportunità per studiare in dettaglio le nubi di polvere che la circondano.“I detriti di Vega – commenta Kate Su dell’Università dell’Arizona, che ha presentato lo studio al convegno dell’American Astronomical Society a San Diego – dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, che il processo di evoluzione dei sistemi planetari è piuttosto caotico”.
Autore: Massimo Bertolucci
Fonti: University of Arizona – Spitzer Space Telescope
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio
LA DOMANDA CHE IN MOLTI SI PONGONO E’ – DOVE FINISCONO QUESTI SOLDI?
La risposta potrebbe non piacere a molte persone che hanno deciso di donare. In realtà, ad essere precisi, è impossibile conoscere la destinazione d’uso di quei soldi.Si può fare riferimento al caso più recente, quello del terremoto che colpì L’Aquila nel 2009. In quel caso vennero raccolti 5 milioni di euro, una cifra impressionante che dà l’idea di quanti italiani rimasero colpiti dal devastante sisma che ha distrutto la città abruzzese.
La sorpresa è che per quanto chi dona immagina di fornire un aiuto immediato (l’idea è connaturata alla “modalità” di donazione, immediata) la realtà dei fatti è un’altra. Il denaro raccolto nel 2009 è stato affidato dalla Protezione Civile ad Etimos, un consorzio finanziario internazionale che si occupa di microcredito in molte realtà in giro per il mondo.
Concedere prestiti a “tassi agevolati” a persone ed imprese coinvolte nel sisma.Nessun “regalo”, quello che la gran parte dei donatori avrebbe immaginato, e per quanto siano “a condizioni vantaggiosissime” si tratta per sempre di un prestito da rimborsare. Fra l’altro dei 5 milioni di raccolti 470 mila euro sono stati utilizzati “per oneri riferibili alla gestione del progetto”, costi che (giurano i responsabili) sono “largamente insufficienti”.Si tratta ovviamente di un’iniziativa meritoria e gestita con la massima trasparenza, ma è certamente da sottolineare che quando gli italiani inviavano SMS subito dopo il 6 aprile mai avrebbero immaginato che i loro soldi sarebbero stati utilizzati (soltanto nel 2011) come fondi per concedere prestiti.Succederà lo stesso con gli SMS inviati al 45500 in questi giorni? Impossibile saperlo. Anche senza pensare male bisogna dunque chiarire un punto: i soldi donati via SMS non forniscono un aiuto immediato alle popolazioni e ci sono altri modi per rendersi utili fornendo assistenza ai terremotati.Sia chiaro: meglio donare che non donare, soprattutto perché la gestione del denaro afferisce sempre alla Protezione Civile, ma i termini vanno (in realtà “andrebbero”) chiariti…….vedremo.
Fonte: http://www.ecplanet.com/
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio