L’EUROPA OCCIDENTALE E’ LA PIU’ ESPOSTA AL RISCHIO DI INCIDETE NUCLEARE
Un recente rapporto del Max Planck Institute for Chemistry di Magonza, pubblicato su Atmospheric Chemistry and Physics, mostra il tasso di rischio di incidente nucleare nel mondo. L’Europa occidentale è la più esposta a possibili contaminazione radioattive, è infatti l’area in cui la densità di reattori nucleari è più elevata. I calcoli della probabilità sono stati realizzati sulla base delle ore di funzionamento di tutti i reattori nucleari civili e degli incidenti verificatisi. Oggi, la probabilità di incorrere in incidenti nucleari è 200 volte maggiore rispetto al passato. Nel mondo ci sono 440 reattori nucleari in funzione ed altri 60 sono in costruzione.

fonte : http://www.cadoinpiedi.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio
SONO CIRCA SETTE MILIONI I VOLATILI CHE PERDONO LA VITA OGNI ANNO A CAUSA DEI SEMPRE PIU’ ALTI E ILLUMINATI RIPETITORI
Lo sostiene uno studio americano-canadese, guidato da Travis Longcore della University of Southern California. Il problema principale è rappresentato dalle molte luci rosse poste sulle antenne allo scopo di renderle ben visibili agli aerei. Gli uccelli, soprattutto i migratori, vengono irresistibilmente attratti da queste luci e non riescono ad allontanarsene. Molti muoiono poiché finiscono intrappolati tra i cavi e i fili delle strutture, altri finiscono per sbattere l’uno contro l’altro e altri ancora perdono la vita per sfinimento.
fonte : http://capubianco.wordpress.com
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio
RESTITUIRE VIOLENZA ALLA VIOLENZA MOLTIPLICA LA VIOLENZA AGGIUNGENDO UNA PIU’ PROFONDA OSCURITA’ A UNA NOTTE CHE E’ GIA’ PRIVA DI STELLE
Mi è tornata in mente questa frase di Martin Luther King quando ho letto che in India, per la precisione nello Stato di Maharashtra, le guardie forestali sono state autorizzate a sparare a vista sui bracconieri per contrastare la caccia di frodo delle tigri. Tigri che sono gravemente minacciate di estinzione proprio a causa delle centinaia di uccisioni illegali che le decimano anno dopo anno, un mercato alimentato dalla richiesta della medicina cinese che impiega parti del corpo della tigre per vari usi.Le guardie non sono state esplicitamente invitate ad uccidere i bracconieri, ovviamente, tuttavia se spareranno e feriranno, anche a morte, un cacciatore di frodo, non verrà più considerato un reato. Una misura volta a tutelare non solo le tigri, ma anche gli elefanti ed i rinoceronti, molto ricercati dai bracconieri per via del prezzo altissimo a cui viene pagato l’avorio, principalmente sui mercati asiatici. Dall’inizio dell’anno sono state uccise già dodici tigri in India, otto proprio nello Stato di Maharashtra. Una cifra altissima se pensiamo che nelle riserve indiane vivono almeno 1.500 delle 3.200 tigri rimaste nel mondo.Certo, il fatto che per salvare la vita delle tigri si prendano misure così drastiche, che vanno contro la difesa della vita ad ogni costo, ci fa rendere conto del mondo malato dominato dalla morte in cui viviamo. Senza contare che si può sparare su semplici sospettati di bracconaggio ed in caso i sospetti fossero infondati si ferirebbe un innocente. Se spariamo addosso ai membri della nostra di specie, come pretendiamo di salvare le altre?
fonte : http://www.ecoblog.it/
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio