E’ UFFICIALE-LO STATO NON RIMBORSERA’ PIU’ I DANNI DA CALAMITA’ NATURALI

CATTIVE NOTIZIE PER I CITTADINI DANEGGIATI DAL TERREMOTO CHE QUESTA NOTTE HA COLPITO IL NORD ITALIA

Proprio pochi giorni fa infatti il governo nell’ambito della Legge n.59 sulla riforma della Protezione Civile, NEL CLASSICO SILENZIO ASSOLUTO DEI MASS MEDIA E DEI PARTITI DI OPPOSIZIONE, ha eliminato la facoltà di far rivalsa sullo stato in caso di calamità naturali: in caso di terremoti, alluvioni o qualsiasi altra catastrofe, i cittadini devono vedersela da soli. Il consiglio dei governanti è quello di “stipulare una polizza di assicurazione”, peccato che oltre il 75% delle famiglie non abbiano le possibilità economiche per farlo. Per fortuna dei neo terremotati, nonostante la legge in questione sia già pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale” deve ancora entrare in vigore: in ogni caso, in futuro per i cittadini le calamità saranno una vera e propria mattanza sociale, più di quanto non lo sono già oggi che lo Stato deve/dovrebbe restituire una casa a tutti coloro che la perdono. La notizia è passata in sordina, ed è bene che i cittadini lo sappiano: sopratutto per giudicare l’operato non solo del governo Monti, spalleggiato e difeso dal “grande centro” Casini-Rutelli-Fini, dalla premiata ditta Bersani, e dai Berlusca boys: ma anche di quei partiti che dovrebbero – stando a quanto sostengono loro – collocarsi all’opposizione: Lega Nord e IDV. Mentre il partito di Vendola, i Verdi e altri partiti che non sono rappresentati in parlamento, approfittano di questo per evitare di prendere posizione: ma che rinuncino a fare opposizione e a segnalare ai cittadini le leggi schifose di questo governo E’ FIN TROPPO EVIDENTE… l’unica opposizione vera, in Italia, siamo noi blogger LIBERI.

Fonti : http://terrarealtime.blogspot.it - http://www.nocensura.com

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

26 thoughts on “E’ UFFICIALE-LO STATO NON RIMBORSERA’ PIU’ I DANNI DA CALAMITA’ NATURALI

  1. su “Il Manifesto” la notizia è stata data molto tempo fa e che gli italiani a volerla dire tutta leggono poco e soprattutto leggono male

  2. Esiste ancora il manifesto??? ma se non lo compra nessuno, tantoveto che lo paga lo stato (quindi noi) perchè rimanga ancora “aperto”???

    • “Cialente, il ladro” bella palata di merda gettata a freddo. Magari, se tu mettessi almeno un link alla notizia che attesta la delinquenza di Cialente… oppure dicci tu a quali fatti ti riferisci, assumendotene la responsabilità.

  3. Già, visto che l’italiano medio gode nel leggere i titoli splatter di Libero, Giornale, e altri fogliacci del genere, perchè dovrebbe esistere un giornale come il manifesto ? Perle ai porci…

  4. è vergognoso, per tutti quelli che leggeranno questo post ricordatevi che lo stato siamo noi, Loro sono solo burattini che hanno la facoltà di decidere al posto nostro, Italiani, cittadini di tutti i comuni riprendiamoci l’Italia, liberiamoci da soli dei sopprusi! la crisi la possiamo superare, uniamoci, dobbiamo dire la nostra! Potere al popolo, ITALIA agli Italiani!

  5. invece di prendervela con i giornali che sono carta straccia, prendetevela con la solita tassa che ci propina questo governo che non ha votato nessuno

  6. Nel giorno in cui usci sul gazzettino ufficiale quest’altra cagata di monti , tutti media parlavano della bufala della tassa su cani e gatti…

  7. Lo ritengo giusto, se si voglia uscire dalla crisi…! Ogni terremotato si rimbocchi le maniche e si ricominci da zero. I miei Bisnonni nel 1908 non hanno avuto alcun rimborso dallo Stato ed erano pastori e contadini in pratica poverissimi; loro come tanti altri hanno avuto il coraggio e la forza di volontà di ricominciare e di riscattarsi; subito dopo aver pianto, i loro defunti hanno ricostruito case, tutto col tempo, con il sudore, con la fatica e soprattutto con il duro lavoro, dalla distruzione hanno ricreato tutto ciò che avevano prima del terremoto, magari le abitazioni erano più povere, ma si riaveva un tetto sotto il quale poter dormire al riparo; e l’hanno fatto soprattutto per se stessi, per i loro Figli e per i sopravvissuti (amici e conoscenti). La dobbiamo finire di piangere in continuazione e soprattutto la dobbiamo finire di aspettare la manna dal cielo, basta dobbiamo imparare che se vogliamo qualcosa si devono fare sacrifici come i nostri padri, anche perché ancora oggi dall’altra parte della sponda a Messina c’è gente che aspetta una casa o i rimborsi del terremoto del 1908, ma che in realtà non ha mai lavorato e ha cercato di essere mantenuta dagli altri.

    • Io vivo in una zona fortunata che, a causa delle molte grotte sotterranee fino ad ora si è sempre salvata. La devastazione avvenuta in Friuli, non ha incluso la mia città. Spero tanto che tu non abbia la mia stessa fortuna (perché di fortuna si tratta) e che tu possa un giorno condividere in prima persona le disgrazie di quella gente.

    • nel 1908 avevano soltanto una capanna era facile ricominciare adesso abbiamo troppo esigenze senza l’aiuto dello stato non ci rialzeremo mai secondo me resta soltanto il suicidio di massa..

    • Cara enza che il tuo bisnonno abbia ricostruito la sua casa per darla ai propri figli è molto commovente ma ricordati che se lo stato non ti rimborsa i danni per cause NATURALI e lo metto in maiuscolo per il semplice fatto che non puoi prevederlo,perchè io devo pagare la MIA casa allo stato con l’IMU e quindi uscire altri soldi per pagare a questi maiali?? Cioè non solo devo mantenere la mia casa in più devo pagarla allo stato e se mi crolla devo perfino ripararla. Non ci bastano tutte le tasse che devo pagare, non ci bastano le agenzie delle entrate che mettono interessi esorbitanti devo pure affrontare un enorme spesa per ricostruirmi tutto. Cara enza questi valori non esistono più perchè lo stato è il primo a fregarsene dei cittadini…

    • Spero che un terremoto o un maremoto o una frana porti via SOLO la tua casa domani stesso, così vedi com’è facile … rimboccarti le maniche e costruirtene un’altra!! (questo naturalmente, a meno che tu non sia una stipendiata o pensionata “D’ORO”, per cui problemi economici non ne avresti!!)Ma ti rendi conto di quello che hai detto?! Ma ti rendi conto di quanto tu sia anacronistica? Ma lo sai che c’è gente che è arrivata a VENDERE (non impegnare!!), VENDERE, anche la fede nuziale per riuscire a sopravvivere??!!! Come fai dall’alto, del tuo sgabello, ad esprimere giudizi così lapidari, se non vivi le situazioni reali della gente reale!!! Ma dove vivi?! Ti rendi conto che la gente non riesce più a comprarsi la prima casa e, per chi l’ha comprata, ha ancora decenni di mutuo da pagare, figurarsi rifarsela una seconda volta, la casa!!!!

  8. Si ma il tuo bisnonno dove prendeva i materiali per costruire la sua casa?? immagino dal lavoro dei campi, con soldi o una specie di baratto giusto?? bhè oggi non c’è neanche quello!! poi nei fondi dei terremotati non rientrano solo i soldi per la riscostruzione delle case, ma anche quelli per mettere su tendopoli e dare un minimo di dignità alla gente e non lascirla in mezzo alla strada. IN ultimo sottolineo che i soldi del concerto per i terremotati d’abruzzo non sono mai arrivati a L’Aquila poichè lo stato li ha bloccati e se li è tenuti!! inoltre, l’imu..credi che non verrà pagato dai terremotati?? io non ci giurerei!! passo e chiudo!! p.s. quanto guadagni all’anno?? o sei ricca di famiglia???

  9. Mio nonno , bisnonno, tutti avevano una casa e non sapevano di aver costruito in zone con grande rischio tellurico. Oggi abbiamo mappe che indicano con una buona precisione il rischio di TERREMOTI. Domanda perchè continuano costruire case ,alberghi, scuole senza tener conto di questa evetualità? Perchè di fronte a tale ignoranza, o peggio per risparmiare o per guadagnare di più ( non rispettano le norme di legge in atto) , lo stato deve pagare. Tali norme e leggi sono in vigore da più di Trentanni. Se ho il tubo dell’acqua che perde chiamo l’idraulico per ripararlo,ma pochi hanno chiamato dei tecnici per modificare le loro case e renderle più sicure di fronte a tali calamità. Il Giappone ci insegna ma in Italia cosa insegnamo?

  10. se non erro, il governo berlusconi aveva ipotizzato un fondo obbligatorio di una decina di euro/anno, appunto, per fronteggiare questa evenienza…………ma, forse perchè l’unica cosa ad gentem di quel governo……………………………

  11. veramente la notizia era stata data, è che forse qualcuno non ha fatto attenzione.
    Detto questo, precisiamo che stiamo parlando di un decreto che diventerà esecutivo FORSE fra 90 giorni.
    I rimborsi per le calamità naturali saranno regolamentati attraverso le assicurazioni e non più dallo STATO.

    Detto ciò se poi ci vogliamo indignare che le casse dello stato sono vuote, mentre i partiti hanno le casse piene dei nostri soldi e le spendono in modo improprio, sono d’accoro con voi.

    Ma per quanto riguarda questo argomento bisogna essere corrretti, la notizia era stata data, tra l’altro il decreto è recentissimo.

    http://www.altalex.com/index.php?idnot=57291

  12. grande monique,hai centrato l’obiettivo su di enza ,vedi tanta gente parla perchè ha la lingua in bocca e continua a credere ciò che gli viene propinato dalla tv spazzatura, che guarda caso chi è che la gestisce in italia????
    anche i miei nonni mi hanno lasciato casa!! che ha costruito mio nonno ,ma glielo spieghi tu agli ignoranti che a quei tempi non esistevano tutte le restrizioni odierne …..io devo rifare il tetto di casa mia ,ma se non tiro fuori 25000 euro esso mi può cadere in testa perchè la legge mi impedisce di costruirmelo da solo ….li con 8000 euro e buona volontà dormirei sogni più tranquilli….sarebbe, anzi che sarebbe è già tardi è ora di basta italiani,ma vi rendete conto che giorno dopo giorno queste zecche inutili si stanno mangiando tutti i sacrifici dei vostri vecchi…se non per voi, reagite almeno per il rispetto di chi vi ha lasciato qualcosa perchè esso l’ha fatto per il vostro bene e amore per il più grande valore che esista al mondo ,la famiglia!!i vostri vecchi hanno lottato per questi valori con lacrime ,sudore e sangue….dov’è finito l’orgoglio degli italiani????

  13. i Blogger Liberi, dovrebbero leggere le cose con maggiore attenzione, e dare le notizie in modo corretto prima di fomentare lo scontento fra la gente che sta già vivendo un momento difficile.
    Fra l’eccesso di positività che rasentava l’imbecillità (mi riferisco al governo precedente) e l’ecccesso di drammaticità che viene diffusa in questo periodo, mi chiedo se è così difficile trovare una giusta via di mezzo che aiuti tutti a vivere meglio e ad agire e a pensare in modo positivo.

    Chi si assume il compito di fare informazione fà anche cultura cosa che permette alle persone di crescere e diventare libera nel pensiero.
    In una società cosi distratta come la nostra, bisogna operare affinchè si impari a leggere con attenzione e a ragionare con la propria testa uscendo da frasi fatte e dalla facile demagogia.
    Come si fa a scrivere che il governo fà passare una cosa sotto silenzio quanto in realtà è stata pubblicato un decreto legge niente meno che sulla gazzetta ufficiale? E’ PARADOSSALE

    Sarebbe più corretto dire che VOI ERAVATE DISTRATTI, malgrado il telegiornale avesse già dato la notizia relativa ai rimborsi legati alle calamità naturale e che il provvedimento fosse già un decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale proprio come dice la prassi.
    come si fa a scrivere che facevano passare la cosa sotto silenzio? ripeto che avete commesso un ERRORE PARADOSSALE

    Se dovevate polemizzare dovevate farlo subito, argomentando quali sono i punti che il decreto dovrebbe modificare.
    Solo ora che purtroppo è avvenuto un terremoto, vi accorgete del decreto e sollevate la polemica ma prima che diventi legge si può fare qualche cosa, perchè non ci aiutate a crescere e a capire come ci si deve comportare in uno stato democratico?

    infatti
    “I decreti-legge, se non convertiti in legge entro 60 giorni, perdono efficacia sin dall’inizio. La perdita di efficacia del decreto-legge è chiamata “decadenza”. Infatti, la decadenza travolge tutti gli effetti prodotti dal decreto-legge”

    Allora direi che è tutto da capire e tutto è ancora in gioco. Se ci sono dei punti sui quali non siamo d’accordo noi cittadini possiamo contribuire dicendo la nostra in modo positivo e non portando avanti la tiritera inutile “piove, governo ladro”

    Mi sembra che questo decreto abbia invece cercato di migliorare le cose, tende infatti a togliere la partecipazione statale quando si tratta di andare a ricostruire.
    Del resto quante volte ci siamo lamentati per avere pagato per il Belice e avere visto che non succedeva niente?
    Cosa è succcesso con gli appalti per l’Aquilia e i dei vari imbrogli e favoritismi che sono emersi? avete già dimenticato?
    Chiediamoci piuttosto in modo positivo cosa sia meglio fare e poi eventualmente facciamo in modo concreto le nostre proposte.
    Troppo facile protestare e basta, ci vogliono idee e proposte serie.

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