Bruno è un bambino di otto anni con larghi occhi chiari e una passione sconfinata per l’avventura, che divora nei suoi romanzi e condivide coi compagni di scuola. Il padre di Bruno, ufficiale nazista, viene promosso e trasferito con la famiglia in campagna. La nuova residenza è ubicata a poca distanza da un campo di concentramento in cui si pratica l’eliminazione sistematica degli ebrei. Bruno, costretto ad una noiosa e solitaria cattività dentro il giardino della villa, trova una via di fuga per esplorare il territorio. Oltre il bosco e al di là di una barriera di filo spinato elettrificato incontra Shmuel, un bambino ebreo affamato di cibo e di affetto. Sfidando l’autorità materna e l’odio insensato indotto dal padre e dal suo tutore, Bruno intenderà (soltanto) il suo cuore e supererà le recinzioni razziali…
BUONA VISIONE
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio
QUESTA STRANA SPIRALE LUMINOSA
Si trova a quattrocento anni luce dalla Terra, nella costellazione del Lupo. Si potrebbe pensare che si tratti di una galassia a spirale, come la nostra Via Lattera, ma non è così. E’ la stella più strana mai trovata, un nuovo tipo di stella.E’ una stella a spirale che si chiama SAO 206462 ed è stata appena scoperta. Stando a Carol Grady, l’astronomo del Goddard Sapce Flight Center della Nasa, gli astrofisici sapevano che stelle del genere potevano esistere, ma nessuno ne aveva mai trovato le prove fino ad ora: “Dettagliate simulazioni al computer avevano mostrato che la forza gravitazionale di un pianeta dentro un disco circumstellare può creare una perturbazione di gas e polvere, creando spirali. Ora, per la prima volta, vediamo questo fenomeno dal vivo“.La stella è stata scoperta grazie al telescopio Subaru da 8,2 metri posto sulla cima del vulcano Mauna Kea, alle Hawaii. E’ bello sapere che c’è ancora molto da scoprire la fuori.
VIDEO
Fonte: Gizmodo USA
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio
RECENTEMENTE IL “FATTO QUOTIDIANO”
Ha pubblicato un articolo sulla farina integrale e tutti i suoi derivati, in particolare pasta e pane che quotidianamente portiamo sulle nostre tavole convinti di fare una scelta più naturale, leggera e salutare rispetto all’utilizzo di prodotti ottenuti con la farina bianca. Ma è davvero così? Sembrerebbe proprio di no, almeno prendendo in considerazione il pane integrale che si trova comunemente in supermercati e forni.Ma partiamo dall’inizio… secondo alcuni nutrizionisti (e secondo tutte le correnti della Naturopatia) evitando gli alimenti a base di farina raffinata (la famosissima 00) sarebbe possibile non solo mantenere una linea migliore ma anche salvaguardare la propria salute. I processi di raffinazione della farina, infatti, vengono effettuati a livello industriale a scapito del potere nutritivo del grano, depauperato di gran parte dei suoi principi nutrizionali e addizionato invece con altre sostanze che servono a rendere la farina bianca e liscia, così come appare una volta aperta la confezione. In pratica il grano viene impoverito di tutti i suoi preziosi minerali dato che durante la raffinazione vengono eliminati il germe e la crusca, le parti in cui maggiormente si concentrano le sostanze nutritive utili all’organismo umano.
Valutano subito la possibilità di acquistare prodotti realizzati con farina integrale, non raffinata e dunque più ricca di elementi nutritivi fondamentali. Ma arriva la batosta!!! La maggior parte della farina integrale in commercio non è altro che la stessa farina raffinata a cui viene aggiunta in un secondo momento crusca rimacinata, anch’essa residuo del processo di raffinazione. Siamo quindi di fronte ad una farina che si può considerare doppiamente raffinata e molto dannosa a detta di Franco Barrino, noto oncologo specializzato nel rapporto tra alimentazione e insorgenza dei tumori. Come accorgersi allora di questo escamotage che tanto danneggia noi consumatori convinti di acquistare un prodotto davvero integrale? Basta osservare bene il pane che si intende comprare: se ha un colore di base chiaro in cui si evidenziano tanti puntini scuri è senz’altro una falsa farina integrale. Il vero pane integrale, infatti, vanta un colore scuro omogeneo.State pensando che tutto questo sia fuorilegge? Niente affatto è tutto perfettamente legale e autorizzato dalla legge n.187 del 9 febbraio 2001 secondo cui una farina può definirsi integrale quando il tasso di minerali è compreso tra 1,30 e 1,70 su cento parti di sostanza secca. Non si valutano quindi due fattori essenziali: l’indice glicemico (molto più basso nelle vere farine integrali) e il metodo di produzione che dovrebbe essere realizzato con macinazione a pietra naturale.
Se anche voi come me vi state ponendo la fatidica domanda: di chi fidarsi? Al seguente link troverete alcune indicazioni utili su quale pasta integrale acquistare: http://alimentazione-naturale.blogspot.com/2007/04/paste-integrali-quali-sono-le-migliori.html. Se invece preferite cimentarvi in cucina, potete provate voi stessi ad autoprodurvi dell’ottimo pane integrale utilizzando la pasta madre:
fonte : http://blog.greenme.it/naturomania/
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio
LO ZUCCHERO SI SA FA MALE E VA CONSUMATO CON MOLTA MODERAZIONE
L’università della California ha recentemente pubblicato sulla rivista Nature i risultati di uno studio che avrebbe dimostrato una scomoda verità: lo zucchero bianco rende dipendenti al pari di alcool e tabacco (ahimè ne so qualcosa!). Rimane inoltre confermato che, a lungo andare, un consumo eccessivo provoca obesità, diabete e malattie cardiovascolari.E’ da tempo però che si parla di una nuova interessante alternativa adatta a tutti i golosi che non vogliono rinunciare a po’ di sana dolcezza! Si tratta della Stevia Rebaudiana, una pianta dalle lunghe foglie verdi e dai piccoli fiori bianchi originaria del Sud America. Le antiche popolazioni latine erano solite utilizzarla proprio come dolcificante, dato il suo sapore zuccherino che ricorda leggermente la liquirizia.
La Stevia è nota e utilizzata già da decenni tanto che diverse bibite e alimenti come caramelle, yogurt e gelati vengono dolcificati con un estratto in polvere di questa pianta. Nonostante tutto cio’, l’Europa ha bandito il suo utilizzo per diverso tempo, ritenendo che lo steviolo, presente nella pianta, potesse essere cancerogeno. Da dicembre 2011, però, una nuova regolamentazione ha permesso l’utilizzo di questa pianta anche all’interno dei paesi Ue e i grandi marchi stanno già lanciando diversi dolcificanti a base di Stevia. E’ facile infatti intuire l’enorme interesse che un ritrovato naturale come questo può suscitare, ad esempio, sulle persone affette da diabete e su tutti coloro che sono attenti alla propria linea!

DELLA STEVIA SI POSSONO UTILIZZARE LE FOGLIE SECCHE
Quelle in polvere (che sono 20/30 volte più dolci dello zucchero), il concentrato liquido, 70 volte più dolce dello zucchero, e infine l’estratto in polvere, addirittura 300 volte più dolce dello zucchero.Dato che la Stevia ha 0 calorie, una buona idea potrebbe essere quella di tenere in casa una piantina e utilizzare le sue foglie per masticarle (un po’ come si fa con la liquirizia) quando si ha fame o voglia di qualcosa di dolce. Una valida alternativa soprattutto per chi è a dieta o non può consumare snack a base di zucchero.Approfittate della prossima luna crescente (dal 22 marzo) per piantare i semini di stevia. Non è facile trovarli…io li ho appena acquistati direttamente negli Stati Uniti attraverso questo sito: seedrack.com! Per avere qualche consiglio su come coltivarla in casa potete leggere l’articolo al seguente link: www.ilsentiero.net/2010/04/coltivare-la-stevia-in-casa.html
fonte : http://blog.greenme.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio