LA CIA DELL’UMBRIA ORGANIZZA UN INCONTRO SULLA COLTURA DELLA CANAPA PER USO INDUSTRIALE.
Nel corso del quale saranno illustrate e discusse le questioni legate alla coltivazione, alla trasformazione ed all’utilizzazione industriale della canapa. Una coltura molto diffusa in Umbria fino agli anni ’50 del secolo scorso, soppiantata da altre fibre tessili negli ultimi decenni, che oggi è al centro dell’ attenzione non solo come valida alternativa produttiva per gli agricoltori e per gli imprenditori del settore tessile e di altri settori collegati, ma anche perché può consentire la creazione di una filiera di grande qualità, perfettamente in linea con gli orientamenti più recenti della politica agricola comunitaria. Non a caso la Cia dell’ Umbria, insieme ad altre associazioni, ha dato vita lo scorso anno al progetto TUN – Tessile Umbro Naturale – per mettere insieme tutte le figure imprenditoriali della nostra regione con l’ obiettivo di valorizzare non solo la canapa ma anche altre fibre tessili sia vegetali (lino) che animali (seta, lana ovina e di alpaca) per creare una filiera tutta umbra. All’ incontro che si terrà domani alle ore 18, presso la sede della Cia in via Angeloni 1, parteciperanno, tra gli altri, il direttore del Museo della Canapa di Sant’ Anatolia di Narco, Glenda Giampaoli e, per la Cia dell’ Umbria, Anna Chiara Baiocchi e Walter Trivellizzi.
fonte : http://www.overgrow-italy.nl/?p=9599
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio
PIU’ DI 165 ANIMALI SELVATICI TRA CUI 88 IPPOPOTAMI
Sono morti nello Zimbabwe in seguito ad un’epidemia di antrace . Gli ippopotami sono stati trovati morti insieme a 45 bufali, 30 elefanti e due kudos a Mana Pools nel nord del paese nel parco nazionale. Il portavoce del parco nazionale dello Zimbabwe Caroline Washaya-Moyo ha detto al giornale Herald che i test hanno dimostrato che gli ippopotami sono stati uccisi da antrace. Ha aggiunto che la causa di morte per gli altri animali non era ancora stata confermata ma dai sintomi riscontrati sugli animali suggeriscono che siano stati colpiti della malattia infettiva. Ms. Washaya-Moyo ha detto di temere che l’epidemia possa diffondersi ad altri animali selvatici nella riserva protetta, che si trova intorno al fiume Zambesi . Ha detto: ‘Il nostro ufficio ha confermato l’epidemia di antrace in seguito alla morte degli animali a Mana Pools. L’Autorità ha impegnato gli uffici veterinari che hanno raccolto campioni da ippopotami per i test di laboratorio. Il test di laboratorio hanno confermato che gli 88 ippopotami sono morti di antrace. ‘ I funzionari stanno oggi conducendo ulteriori test sugli animali colpiti, in queste ultime settimane. Un veterinario incaricato dal Governo Chris Foggin ha detto che un team di specialisti aveva visitato la zona e stava bruciando le carcasse degli animali morti nel tentativo di impedire la diffusione dell’infezione.
-Daily Mail
fonte : http://terrarealtime.blogspot.com
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio
SECONDO UN NUOVO STUDIO FINANZIATO DALLA NASA
L’altezza delle nuvole sarebbe in diminuzione di circa l’ 1% in media durante il primo decennio di questo secolo, questa è la conclusione a cui è arrivata l’ente spaziale statunitense sulla base dei dati satellitari della MISR, secondo gli scienziati questi risultati avranno implicazioni potenziali per il futuro del clima globale.Il ricercatore Roger Davies ha detto che mentre il record è troppo breve per essere definitivo, fornisce un indizio che qualcosa di molto importante potrebbe essere in corso. Sarà necessaria una sorveglianza a lungo termine per determinare il significato della osservazione per le temperature globali.Una consistente riduzione dell’altezza delle nubi permetterebbe alla Terra di raffreddare lo spazio in modo più efficiente, riducendo la temperatura della superficie del pianeta e potenzialmente rallentare gli effetti del riscaldamento.
Che cosa causa la diminuzione dell’altezza delle nuvole”, dice Davies. “Ma deve essere dovuto ad un cambiamento nei modelli di circolazione che danno luogo a formazione di nubi ad alta quota”.Gli scienziati continueranno a monitorare i dati MISR attentamente per vedere se questa tendenza continuerà.Siamo sicuri che questo fenomeno non sia da attribuire ad un intervento dell’uomo? È in atto, su scala globale, un attacco al Pianeta Terra, una manipolazione climatica che potrebbe alterare degli equilibri in modo irreversibile, la pazzia dell’uomo sta distruggendo il pianeta e la natura che si riprenderà con gli interessi tutto quello che gli è stato profanato.
Fonte: terrarealtime.blogspot.com
Redatto da Pjmanc http:/ilfattaccio
UN DATABASE AMERICANO CLASSIFICA
8.300 prodotti per bambini indicandone il pericolo di tossicità. In Italia il problema riguarda soprattutto i giocattoli contraffatti made in China.Molti prodotti per bambini, inclusi cuscini e seggiolini, contengono sostanze chimiche ignifughe tossiche in molti casi collegate a casi di cancro, disturbi ormonali e altri effetti negativi sulla salute. Questo emerge da un nuovo studio pubblicato da HealtyStuff.org e condotto dalla Washington Toxics Coalition, un ente non profit di Seattle.«Bambini e famiglie non dovrebbero essere esposti a questi componenti che possono essere rilasciati dagli oggetti domestici e contaminano l’aria di casa – sostiene Rebecca Meuninck, direttrice della campagna sulla sicurezza ambientale dell’Ecology Center –. Le sostanze chimiche non dovrebbero essere contenute nei prodotti che portiamo nelle nostre case e, soprattutto, negli oggetti con cui vengono a contatto i bambini, che sono più vulnerabili».La ricerca, Hidden Hazards in the Nursery (“Sostanze pericolose nelle stanze dei bambini”), ha trovato sostanze chimiche tossiche nell’85% dei prodotti testati: dalle culle di vimini ai cuscini per la culla, dai fasciatoi ai seggiolini per l’auto.
Trovata in 16 prodotti su 20 di quelli testati – è stato il Chlorinated Tris (TDCPP), un additivo chimico che è stato eliminato volontariamente dai pigiami dei bambini negli anni ’70 quando si dimostrò essere causa di gravi problemi alla salute. La pericolosità è stata, di recente, confermata dal fatto che la California abbia classificato questo prodotto come cancerogeno.In un altro studio, sempre riportato sul sito di HealthyStuff.org, Poison in Paint, Toxics in Toys (“Veleni nelle vernici e sostanze tossiche nei giocattoli”), è emerso che più di 650 marche contengono sostanze chimiche tossiche che hanno effetti negative sull’equilibrio ormonale. Lo studio riporta che in alcuni giocattoli di plastica, come gli omini della Playmobil e i sonagli della Chicco, è stata trovata la presenza di Bisfenolo A, lo stesso elemento chimico bandito dai biberon.Per sapere nel dettaglio quali prodotti contengano le sostanze pericolose (tra cui bisfenolo A e TDCPP) si può andare su HealtyStuff.org, dove c’è un database in cui poter controllare più di 8.300 prodotti che riflettono i risultati di oltre 20.000 test di differenti componenti. A partire da questi dati è stata fatta una classifica che indica il livello complessivo di pericolosità del prodotto e dei singoli componenti contenuti.
NONOSTANTE IL DATABASE DI HEALTY STUFF
Si riferisca principalmente a prodotti americani, l’Italia non è fuori pericolo, come sottolinea bene l’ultima inchiesta di la Repubblica. Il problema nel nostro paese riguarda soprattutto i falsi giocattoli che vengono importati dalla Cina e che sono pieni di sostanze tossiche. In tutto nel 2011 la Guardia di Finanza ha sequestrato 11 milioni di pezzi contraffatti, per un business illegale che si stimi arrivi a 30 milioni di euro.Quasi nessuna marca è salva e i giocattoli più contraffatti e pericolosi, secondo la Repubblica, sarebbero le bambole di Hello Kitty, le Cars della Disney, i personaggi di Toy Story, la Barbie, le costruzioni Lego, i Winnie the Pooh, le figurine Panini, Ben 10, Dragonball e Spiderman.I rischi in cui incorrono i più piccoli sono: soffocamento, perché i giocattoli sono meno resistenti e più facilmente frantumabili; irritazioni della pelle, per l’uso di vernici scadenti; ferite, a causa di difetti di realizzazione, e tossicità, in caso di ingerimento.E questi prodotti non sono destinati a canali di vendita “alternativi”, ma spesso sono stati sequestrati in quelli tradizionali: supermercati, cartolerie e bancarelle, ma anche online.
Fonte: gogreen.virgilio.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio