L’EMBARGO IRANIANO FACILITERA’ IL FALLIMENTO DELL’EUROPA

PRONTI PER IL GASOLIO A 2 EURO AL LITRO ?

È questione di un mesetto.Per rappresaglia, già da questa settimana l’Inghilterra non riceve più greggio dall’Iran. Toccherà* tra poco anche a Francia, Italia, Portogallo, Grecia, Spagna ed Olanda… se questi paesi continueranno ad appoggiare le sanzioni dell’Unione Europea all’Iran.talia, Grecia e Spagna da sole contano per il 68% di tutto il greggio iraniano importato in Europa. In più, l’Italia è storicamente il paese che ha importato in totale la maggiore quantità di greggio dall’Iran… Le nostre raffinerie hanno vissuto di Iran. Abbiamo democraticamente costruito le nostre case, prodotto pasta e coltivato campi, consumato tutto e tutti a spese dei giacimenti iraniani per quasi 50 anni e con la forza delle armi, la pressione del nostro oro e l’appoggio della Russia, ed a prezzi ridicoli mentre la metà degli iraniani, da trent’anni sotto dittature più o meno rigide, non ha mai nemmeno guidato una automobile, mettiamocelo in testa.La scelta è presto fatta: continuare a fare i “duri” democratici (ma possiamo permettercelo?) o cercare sul mercato il greggio che ci verrà a mancare tra circa tre o quattro settimane, andando ancora più rapidi verso il fallimento, perché non è possibile sostituire su un mercato asfittico quella quota in uno spazio di tempo di un mese, forse sono necessari tre mesi, ne restano scoperti due in cui i raffinati possono anche raddoppiare di prezzo: in piena recessione, non è una buona notizia. Bisogna spalancare letteralmente il portafoglio per trovare greggio e poter acquistare i raffinati: ma ce la faranno migliaia di imprese sul lastrico e senza ordini?

È un po’ il dilemma di chi è al ventesimo piano di un palazzo in fiamme: morire bruciato o morire buttandosi.

Fonte: petrolitico.blogspot.com
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

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