UN BATTERIO GHIOTTO DI NAFTALINA

CON LO SCOPO DI INDIVIDUARE BATTERI CAPACI DI CIBARSI DI SOASTANZE INQUINANTI

Alcuni microbiologi della Cornell University hanno portato a termine uno studio che permette di esaminare i risultati delle prime sperimentazioni, svoltesi in un sito contaminato, di una particolare tecnica denominata con il nome di “stable isotopic probing” (sondaggio isotopico stabile).Questa tecnica ha permesso di scoprire e isolare la varietà CJ2 di Polaromonas naphthalenivorans, un batterio capace di biodegradare la naftalina generata dalla contaminazione da catrame. I microbiologi affermano che, anche se la tossicità del naftalene non può certo essere equiparata con quella del catrame, la scoperta è di peculiare importanza perché potrebbe portare alla messa a punto di particolari tecniche per la pulizia di tutte le officine produttrici di gas degli Stati Uniti.Questo tipo di officine infatti, che provvedono alla fornitura di gas per le abitazioni e l’illuminazione pubblica mediante la combustione di carbone, producono una elevata quantità di scorie tossiche. La ricerca è stata finanziata dalla National Science Foundation (NSF).

Autore: Enrico Loi  – http://www.ecplanet.com/

Fonti: Cornell University – National Science Foundation (NSF)

Redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

One Comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.