UN INCHIESTA E’ STATA APERTA DALLA PROCURA DI TORINO SULLA TELARCA PRECOCE
la crescita del seno nelle bambine, provocata dal consumo di omogeneizzati animali. Tra l’inizio del 2010 e la fine del 2011 sono 106 i casi scoperti dal pm Raffaele Guariniello nel solo ospedale infantile Regina Margherita del capoluogo piemontese, mentre altri accertamenti sono in corso. Secondo l’ipotesi degli investigatori, i bovini dalla cui macellazione sono stati prodotti gli omogeneizzati sarebbero stati alimentati con estrogeni. Al momento il fascicolo è aperto contro ignoti per l’ipotesi di reato di lesioni colpose anche se, secondo gli accertamenti svolti nel corso dell’inchiesta, vi sarebbero due note marche con cui sarebbero state alimentate le bambine interessate dal fenomeno.
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org
UNA REALTA’ CHE E’ TALMENTE IMPORTANTE
Tanto da essere qualche volta rifiutata e riguarda la riattivazione delle piramidi.Apriamo una piccola parentesi, perché è essenziale parlare di queste edificazioni che sono dei condensatori di energia.Si è avuta ciò che potremmo chiamare la “Civiltà delle Piramidi”. Ce ne sono dappertutto nel mondo ed esse esistono anche su altri pianeti come Marte, Venere e la Luna. Ce ne sono ovunque!La datazione calcolata per le piramidi d’Egitto è totalmente erronea, sono molto, molto, molto più antiche di quanto si possa immaginare.Certune esistono anche nel più profondo degli oceani. Esse erano alla superficie e dei cataclismi hanno fatto in modo che si ritrovassero negli abissi oceanici.Le civiltà delle piramidi hanno messo in atto dei processi che si riattiveranno al tempo dovuto, quello della grande Transizione.Quel momento vedrà un cambio importantissimo di dimensione, certo, ma anche uno sconvolgimento totale relativo alla coscienza del pianeta Terra, così come al suo elettromagnetismo e al campo che circonda tutto ciò che vive.Si sono già avute delle vaste mutazioni da quando la vita si è costituita su questo mondo. Delle civilizzazioni straordinarie si sono estinte ed altre sono nate.Gli edificatori delle piramidi hanno architettato dei procedimenti che si riattivano con la coscienza del pianeta Terra.
COME PUO’ AVVENIRE QUESTA INTERAZIONE?
I potenti colonizzatori, tra cui gli artefici di queste strutture, potevano entrare in relazione con le coscienze planetarie.Essi sapevano esattamente quello che sarebbe accaduto in questa fine di ciclo; quell’immensa nube di fotoni che sta per inglobare il sistema solare come ha già fatto per altri analoghi sistemi.l fotone è la Luce! Queste particelle stanno dunque per illuminare la coscienza e permettere a certi veli d’essere dissolti da questa Luce.Molte piramidi non sono state scoperte e non avranno il tempo di esserlo.Così esse saranno riattivate, anche se si trovano sotto metri e metri di terra, poiché la loro energia attraversa la materia.L’energia emanante da esse sarà proiettata verso la nube di fotoni.Nel momento di questo contatto, tra l’energia emessa dalle piramidi e le particelle luminose, si avrà una sorta di trasmutazione, vuol dire che quello che potrà essere completamente distrutto per la vita sarà annientato da raggi che percuoteranno ogni cosa non positiva per la nuova vita sui mondi.Nel suo viaggio questa massa grigia ha catturato un’enormità di particelle che non sono propizie alla vita (fisica ndt).Dunque tutto ciò che sarà favorevole per la Transizione, per la grande
Trasformazione, sarà dato a questo mondo, a questo sistema solare, affinché la Vita rinasca realmente a se stessa in una maniera straordinaria.I fotoni, a contatto con l’atmosfera e la vita su questo mondo, cambieranno la luminosità di ogni cosa che vi circonda; avrete l’impressione che l’aria sia molto più chiara, che la luce sia di gran lunga più viva, che tutto sia come sublimato.Non potrete percepire questo se non quando vi troverete in una coscienza modificata.
PER ORA IN TERZA DIMENSIONE
Non saremo in grado di ravvisare la nuova luce perché è necessario che i veli i quali oscurano la nostra consapevolezza siano dissolti dalle energie fotoniche.Stiamo così per scoprire, non solamente nel nostro cielo, ma anche nella vita stessa .In questo periodo c’è una distorsione del campo magnetico in certi luoghi del nostro pianeta, distorsione dovuta al fatto che la quarta dimensione prende sempre più piede su questo mondo a livello frequenziale.Poco a poco, essa annienta l’onda vibrazionale di terza dimensione creando delle alterazioni energetiche ed anche gli strani suoni che voi udite.”Essi ci mostrano qualche cosa di incredibile! È come se l’energia elettromagnetica si torcesse per raddrizzarsi ed essere investita da un’altra. È come se in questo contorcimento dell’elettromagnetismo la quarta dimensione assorbisse la terza.È talmente grandioso!
fonte: http://terrarealtime.blogspot.com
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di Palma di Montechiaro, nell’Agrigentino, è morto poco prima del ricovero in ospedale. I genitori hanno spiegato ai medici del pronto soccorso che il piccolo avrebbe iniziato a star male dopo una iniezione di un farmaco, probabilmente un antibiotico. I carabinieri hanno sequestrato la salma. Sarà ora necessaria l’autopsia per confermare se si sia trattato di uno shock anafilattico.
fonte : http://agrigento.blogsicilia.it/
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IN ITALIA E’ MATURATO IL PRIMO CHICCO OGM
Un esperimento inutile portato avanti in segreto nelle Marche. E nel mondo cresce l’uva transgenicaMa stavolta, insieme ai classici chicchi rossi o dorati se ne sono raccolti altri, più piccoli e privi di semi: chicchi geneticamente modificati provenienti dal primo campo sperimentale italiano, 500 metri quadrati in provincia di Ancona, di proprietà dell’Università Politecnica delle Marche. La sperimentazione aveva lo scopo di testare una varietà di uva da tavola molto particolare, caratterizzata da chicchi senza semi, resistenti agli antibiotici e in grado di maturare senza bisogno di essere fecondati. L’uva ottenuta da vite geneticamente modificata, infatti, è sterile, e consentirebbe agli agricoltori di ottenere raccolti fuori stagione, anche in condizioni climatiche sfavorevoli all’impollinazione e all’accrescimento dei frutti; inoltre, essendo stata modificata per resistere all’antibiotico kanamicina, può essere facilmente identificata come Ogm. La resistenza a questo antibiotico è infatti un sistema di marcatura usato per riconoscere le piante transgeniche da quelle convenzionali: quando vengono irrorate dalla kanamicina, le foglie biotech restano verdi, mentre le altre ingialliscono e muoiono. Peccato però che questi marcatori siano stati messi sotto stretta sorveglianza dall’Unione Europea, che nella Direttiva 2001/18 riconosce il rischio potenziale che tale resistenza agli antibiotici possa essere trasmessa dalle piante Ogm a batteri patogeni, e da qui all’uomo.
RESTA APERTA ANCHE LA QUESTIONE DEL MONITORAGGIO DEGLI IMPATTI AMBIENTALI
dal suolo alla stabilità del transgene, previsto dalla stessa Direttiva ma di cui la sperimentazione sembra non essersi affatto occupata. E la questione non è di secondaria importanza quando si manipola il codice genetico: il gene inserito continuerà a comportarsi come previsto anche nelle successive generazioni di piante, oppure cambierà posizione e funzione, con conseguenze difficili da prevedere?Forse una risposta arriverà da una sperimentazione in Sud Africa, dove i ricercatori dell’Università di Stellenbosch hanno modificato le varietà di vite Sultana e Chardonnay con un gene marcatore in grado di colorarsi di blu, rendendo così evidente ogni suo spostamento. Si tratta della prima sperimentazione in campo per il continente africano, dopo che altre varietà di vite Ogm sono state già testate in serra.Nel resto del mondo, invece, la vendemmia transgenica è già una realtà, anche se «confinata» nei campi sperimentali. In testa ci sono gli Stati Uniti, con almeno otto vigneti biotech (non è un azzardo ipotizzare che è da lì che arriveranno in Europa le prime richieste di commercializzazione di vite Ogm) seguiti da Francia, Canada, Australia, con una sperimentazione ciascuno. Uno stop è arrivato invece dalla Germania, che lo scorso anno ha interrotto una prova in campo, perché le piante biotech, modificate per resistere ai funghi patogeni, non stavano dando i risultati sperati. Anche altri paesi, come la Romania, si stanno avvicinando alla vite Ogm, ma è difficile fare una stima dei campi sperimentali, perché la documentazione non è facilmente consultabile e la sperimentazione varia da paese a paese.
SI PASSA COSI’ DALLA QUASI TOTALE ASSENZA DI INFORMAZIONE DEGLI USA
dove una richiesta di sperimentazione può arrivare ad essere autorizzata senza che nessuno ne abbia notizia, all’esempio francese di un nuovo modello di governance dell’innovazione. In questo caso tutto il percorso, cominciato nel 2004, viene costantemente accompagnato da una serie di consultazioni pubbliche, in cui tutti i rappresentanti della filiera vitivinicola, insieme alle associazioni dei consumatori, hanno la possibilità di collaborare alla valutazione degli impatti, in una logica di libero accesso alle informazioni.Non è stato così in Italia, dove la sperimentazione dell’Università delle Marche è stata condotta senza alcun confronto tra ricercatori, pubblico e parti sociali, isolandosi dal contesto delle reali esigenze del sistema vitivinicolo italiano. Difficile immaginare che questo modo di fare ricerca possa conciliarsi con l’esigenza dei cittadini di partecipare alla definizione delle finalità della scienza, con i bisogni reali dei consumatori in tema di sicurezza alimentare, ed infine con le scelte del sistema vitivinicolo italiano. Bisognerebbe quindi spiegare come mai l’università abbia ritenuto utile finanziare una ricerca lunga sette anni che probabilmente non avrà mercato, visto che l’uva transgenica non la mangerà nessuno. E’ grazie all’incentivazione delle produzioni di eccellenza, legate alla tradizione e al territorio, che negli ultimi venti anni il mercato ha vissuto un vero e proprio «rinascimento»: nei primi sei mesi di quest’anno l’export ha registrato un aumento record dell’8%, con un boom negli Usa (+11%) e una crescita in Europa (+ 4%.) Tutto vino garantito ogm free.
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)
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