ETICHETTA INGANNEVOLE : LA NESTLE’ NE SA QUALCOSA..

QUANDO LE RESPONSABILITÀ SONO DELLA MULTINAZIONALE. UN CASO EMBLEMATICO.

In Laos la Nestlé vende un prodotto con un’etichetta fuorviante che mette a rischio la salute dei neonati.È una sorta di crema per macchiare il caffè, che può essere scambiata per un sostituto del latte materno, spiega il British Medical Journal.Sulla confezione è disegnata una mamma orsa con in braccio il suo cucciolo in posizione da allattamento: è il logo Bear Brand della multinazionale svizzera, usato in diversi prodotti per l’infanzia. Il problema è che il contenuto di proteine della crema è del 3,6 per cento e quello di grassi del 27,3 per cento a fronte, rispettivamente, del 7,2-12 per cento e del 40-54 per cento del latte in polvere per neonati.

PER SEGNALARE CHE NON E’ UN ALIMENTO PER L’INFANZIA

L’etichetta riporta il simbolo di un biberon barrato e un messaggio scritto in tre lingue ( inglese, thai e lao), ma in Laos si parlano 45 lingue diverse e per molti è incomprensibile.“L’80 per cento delle volte non viene letto”, spiegano alcuni pediatri di Vientiane, che hanno deciso di indagare dopo aver ricoverato per malnutrizione diversi bambini alimentati con la crema Bear Brand. Hanno intervistato 1.098 persone e si è visto che il 96 per cento pensava che la confezione contenesse del latte, il 39 per cento che fosse un prodotto per l’infanzia, e il 18 ha detto di averlo dato ai figli di pochi mesi.

Fonti: BMJ / Internazionale.it / Ripreso da: finanzainchiaro.it

redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

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