PSICOLOGIA DELLE FOLLE : CONTROLLO ATTRAVERSO LA RIPETIZIONE !!

E’ PENSIERO COMUNE CHE NOI NON CREDIAMO A UNA COSA CHE CI VIENE DETTA NON NE SIAMO INFLUENZATI

Se ad esempio in una pubblicità ci dicono che Dixan è il miglior detersivo per piatti e noi non ci crediamo, pensiamo che non saremo mai tentati di comprarlo, perchè a noi non interessa, potremo anche sentirlo mille volte ma non lo acquisteremo mai.Questo pensiero però è ingenuo: noi non controlliamo interamente la nostra mente, la psicologia infatti ci insegna che esiste una parte di essa su cui non abbiamo potere, cioè l’inconscio, esso decide i motivi delle nostre azioni e le influenza profondamente.È quindi questa parte che la ripetizione attacca: per imprimere un concetto basta ripeterlo più volte, ed è così che acquistiamo una certa marca di detersivo, di cioccolato, un certo tipo di formaggio.

QUESTO NON VALE SOLO PER L’ACQUISTO DI PRODOTTI

Anche modi di comportarsi e di parlare sono inconsci e spesso condizionati anch’essi. Si può benissimo notare che, ad esempio, un bambino spesso imita i personaggi della TV, magari ripetendo determinate frasi o assumendo certi comportamenti.Dunque per non essere condizionati la soluzione è una: non ascoltare.”Ben si comprende l’influenza della ripetizione sulle folle, vedendo quale potere essa esercita sugli spiriti più illuminati. La cosa ripetuta finisce difatti per attecchire in quelle regioni profonde dell’inconscio in cui si elaborano i motivi delle nostre azioni. In capo a qualche tempo, dimenticando qual’é l’autore della affermazione ripetuta, finiamo per credervi. In tal modo si spiega la forza mirabile dell’annunzio.

QUANDO ABBIAMO LETTO CENTO VOLTE

Che il miglior cioccolato é il cioccolato X, noi ci immaginiamo d’averlo inteso dire di frequente e finiamo per averne la certezza. Persuasi da mille attestazioni che l’intruglio Y ha guarito i più grandi personaggi dalle più tenaci malattie, il giorno in cui siamo colti da una malattia dello stesso genere, finiamo per essere tentati di provarla.A furia di veder ripetere dallo stesso giornale che A é un perfetto cretino e B un onestissimo uomo, finiamo per esserne convinti, considerato, s’intende, che non leggiamo di frequente un altro giornale d’opinione contraria, in cui i due qualificativi siano invertiti. L’affermazione e la ripetizione sono abbastanza potenti per potersi combattere.”

http://soldierofthewasteland.blogspot.com

redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

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8 thoughts on “PSICOLOGIA DELLE FOLLE : CONTROLLO ATTRAVERSO LA RIPETIZIONE !!

  1. L’esempio più esplicativo è l’arroganza, l’ignoranza e la stupidità degl’italiani dopo 15anni di governo BERLUSCONI e la sua manipolazione delle folle grazie all’uso dei media tutti di sua proprietà…. Una comparazione si potrebbe fare anche con il fascismo che negl’anni in cui ha avuto il potere creava ideologie proprio grazie alla radio ed ai manifesti razzisti, oltre che utilizzando i giornalini scolastici che i bambini si ritrovavano sui banchi ogni giorno.

    E io dormo…….

    • Veramente mi sembra semmai che il tuo intervento sia un esempio di manipolazione dell’antiberlusconismo (ma il berlusconismo esiste? mi par esista solo l’antiberlusca ed il non-antiberlusca). Chi non odia il Berlusca, non e’ che sia stato “convinto” dal Berlusca, semmai dall’antiberlusconismo. Direi che semmai il Berlusca e’ talmente attaccato dalla carta stampata (che per i quotidiani e’ dominata dal suo avversario editoriale) e da una parte di quella televisiva che un sacco di gente crede a tutte le cose piu’ infami che si possano raccontare su di lui, indipendentemente che siano vere o no, tutto va bene purche’ lo si insulti. Chi non legge nulla, ne’ a favore ne’ contro (a proposito, c’e’ stampa a favore? non ho mai visto “il giornale” in vita mia in nessun bar…”) tende a “non accusarlo” per non sentirsi manipolato; ma essi stessi non sapranno comunque la verita’, che diventa ancor piu’ soggettiva.

  2. non credo di convenire pienamente. Per quanto se ne dica negli spot,al supermercato acquisto sempre e solo il prodotto (recante il marchio del supermercato) più conveniente in termini di prezzi,inoltre tendo a non fidarmi troppo dei mezzi di informazione e ricercare la verità unica insita in ogni uomo da par mio e questo,avviene elaborando anche le influenze esterne con la lente della propria individualità. In ultima analisi non credo che siamo talmente inebetiti da acquistare X anziché Y solo perché ci è stato ripetuto decine di volte altrimenti a quest’ora seguirei molti dei canoni imposti dal sistema in cui vivo e non è così.

  3. Invece il comunismo non ha mai agito cosi’, no ! Ha agito puramente con la violenza e le deportazioni nei “gulag” !
    Io mi domando come e con quale diritto si possano fare rivendicazioni su un sistema di governo che oggi, in chiave revisionistica e contestualizzato al momento, potrebbe essere la soluzione dei popoli e dei propri diritti contro lo strapotere della banca mondiale e le poche centinaia di multinazionali che la nutrono.
    Lqa riappropriazione della libertà deve necessariamente passare attraverso l’autorità !
    Mi chiedo come ai giorni nostri, sia ancora sostenuta un’ideologia che all’atto stesso della sua teorizzazione risultava implicitamente fallimentare, tanto che venne differenziato il “socialismo utopico” da quello scientifico.
    Un sistema in Italia sorretto da fazioni promotrici del più bieco egoismo nichilista che hanno piena responsabilità, assieme ad altri nell’aver fatto perdere all’Italia e all’italiano la propria dignità e identità.

  4. Quanto all’articolo di cui sopra, i mezzi usati per il plagio pubblicitario, li trovo meno gravi del plagio e la mistificazione fatta in 80’anni, ben più subdola di quanto fatto dall’istituto Luce durante il regime, come già sottolineato nel 1974 da un grande pensatore come Pasolini, e cioè che la televisione, riprendendo una espressione cara a Marx, è il moderno oppio per i popoli.

  5. Quali sono le difese che possiamo opporre a queste manipolazioni? Ritenevo bastasse spirito critico, che ci preserva dal farci abbindolare nell’immediato. Poi però se queste “affermazioni ripetute” attecchiscono nell’inconscio come sostiene questo articolo…Servono scelte “radicali” come non avere la tv in casa immagino, cosa che non ho ancora fatto

  6. a dire il vero! a me la ripettitività..causa l’effetto inverso, non mi ci vuole molto per adeguarmi a cio che trovo noioso, ad esempio: quando vedevo la tv, durante la visione di un film o altri programmi, l’immissione improvvisa della pubblicità a volumi superiori mi causava un forte effetto repulsivo che spesso mi portava a spegnere, da un po di anni è spenta del tutto!!!

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