IL TITANIC HA INABISSATO IL SEGRETO DELLA FED

IL 14 APRILE DEL 1912 AFFONDA IL TITANIC

Tra i ghiacci e nelle nebbie di un mistero che nessuno ha mai osato raccontare, se non tra le righe di una romantica storia d’amore in grande stile hollywoodiano. In una notte senza luna si è in realtà consumata una storia che è stata scritta 14 anni prima da Morgan Robertson, precisamente nel 1898, in un libro in cui si narra l’affondamento di un transatlantico che si scontra contro un iceberg. Il suo primo nome era “Futility”, cambiato poi in “The wreck of Titan”, e descrive con dovizia di particolare una nave in tutto e per tutto simile al Titanic, sia come peso che come capacità, come lunghezza e struttura interna, destinato ad affondare nella stessa data, alla sua prima traversata, mietendo centinaia di vittime ad eccezione dei pochi a cui erano destinate la scialuppe di salvataggio.

LA STORIA E’ MOLTO PIU’ ASSURDA DI QUANTO SI PENSI

Perché se per molto tempo si è parlato di una vera truffa alle compagnie di assicurazione messa in piedi dai costruttori del Titanic, oggi possiamo dire che questo disastro si intreccia con il segreto della Federal Reserve. Il Titanic doveva affondare perché con esso sarebbe andato negli abissi anche il segreto della Federal Reserve e coloro che avrebbero voluto impedire che i Banchieri si riunissero per appropriarsi del sistema monetario e soggiogare gli Stati nazionali.Facciamo dunque qualche passo indietro, e torniamo al 1910, quando sette uomini, i Banchieri più potenti del mondo, si incontrarono sull’Isola di Jekyll per progettare la costituzione della Federal Reserve Bank. Nelson Aldrich e Frank Valderclip rappresentavano l’impero finanziario dei Rockefeller, Enric Davidson, Charles Norton e Benjamin Strong rappresentavano J.P. Morgan, Paul Warberg rappresentava i Rothschilds, la dinastia Tecnica bancaria dell’Europa, che erano anche gli agenti tecnici bancari del Vaticano in quanto gestivano la ricchezza della Chiesa Cattolica.

I MORGAN, I ROTHSCHILDS ED I ROCKEFELLER

Erano delle famiglie tra di loro concorrenti ma si accordarono per costruire il cartello tecnico bancario e nazionale definito il Sistema della Federal Reserve, adescano con una tale facilità e con i soldi facili gli uomini allora al governo. Volevano infatti creare il cartello sull’emissione di moneta, come carte valori rilasciate a fronte del deposito di oro e argento, estendendo alle riserve auree nazionali ciò che già facevano privatamente in quanto banchieri e finanziatori delle grandi compagnie industriali. Successivamente si sarebbero impadroniti di questi depositi annullando la convertibilità e mettendo in circolazione moneta che non avesse una reale riserva alla base.Esistevano fino al 1912 i “dollari oro” e i “dollari argento”, la valuta di un Dollaro d’Argento dava diritto al riscatto del deposito di un’oncia d’argento presso il Tesoro degli Stati Uniti, mentre i “Dieci Dollari” d’Oro, mezza oncia di metallo giallo.Alla fine del 1913 il governo degli Stati Uniti emise il decreto con cui fu ufficializzato l’Atto di costituzione della Federal Reserve, sottraendo il potere di pubblicare moneta al Tesoro degli Stati Uniti per conferirlo alle banche private che avevano dato vita, nel 1910, ad una vera e propria Banca Centrale. Nel 1914, la Banca di Londra eliminò la convertibilità delle valute con l’oro dopo che la Gran Bretagna prese parte alla Prima Guerra Mondiale, sulla spinta politica dei Rothschilds.

TRA I SETTE BANCHIERI RIUNITI SULL’ISOLADI JEKYL

Tre tra i più potenti erano contrari alla costituzione di un cartello che avrebbe portato alla cancellazione del sistema monetario basato sulla convertibilità, e volevano conservare un sistema monetario flessibile, che avrebbe dato vita ad una moneta a credito dello Stato. Benjamin Guggenheim, Isa Strauss e John Jacob Astor erano indiscutibilmente gli uomini più ricchi del mondo e volevano usare la loro ricchezza e il loro potere per opporsi alla I Guerra mondiale. I Banchieri dunque, per realizzare la Federal Reserve e poi combattere una guerra mondiale per indebitare gli Stati e appropriarsi della loro ricchezza, dovevano eliminare questo insormontabile ostacolo e per farlo forse hanno utilizzato uno dei mezzi più assurdi concepibili dall’uomo.Guggenheim, Strauss e Astor erano infatti i passeggeri più illustri del Titanic, la nave che stava costruendo la White Star Lines, in un cantiere navale di Belfast, poi acquisita da Morgan che ordinò la costruzione di un palazzo lussuoso galleggiante e non di un semplice transatlantico.

IL CAPITANO DEL TITANIC ERA EDWARD SMITH

Che la mattina della partenza della nave, ricevette l’ordine di affondare il Titanic, di trascinare negli abissi tutti e nascondere ogni prova.Il Capitano Smith aveva percorso le acque del Nord Atlantico per oltre 26 anni, era il capitano più esperto del mondo per la navigazione in quelle acque polari, ma durante la navigazione spinse ad una velocità di 22 nodi tra la nebbia il transatlantico che si andò così a scontrare con un enorme iceberg. Intenzionalmente la nave fu dotata di poche scialuppe, proprio per portare in salvo solo pochi, e lasciar morire la gente più umile. Insieme alle centinaia di persone dei certi più bassi persero la vita anche gli uomini più ricchi del mondo, e così svaniva ogni speranza di boicottaggio della Federal Reserve.Ironia della sorte, il Titanic conserva ancora il grande tesoro dei dollari d’argento e d’oro, che non erano delle monete debito ma la prova di un accordo equo tra controparti ritenute uguali, di una promessa solenne dell’emittente che, all’esibizione di questa ricevuta rimborsava una somma uguale di metallo prezioso, in virtù di una prassi finanziaria etica e trasparente della Banca e del Governo.

IL 14 APRILE 1912 IL TITANIC COLPI’ UN ICEBERG

E nel dicembre del 1913, il Sistema della Federal Reserve venne istituito dal governo degli Stati Uniti come sistema monetario ufficiale. Nella storia che vi abbiamo descritto potrete leggere ciò che è il nostro presente, perché l’11 Settembre è il nostro Titanic, è il nostro evento traumatico che porterà a cambiare sistema economico. La verità è stata tuttavia occultata e poi romanzata in un delirio di amore e di scenografia, per impedire che venisse sdoganata, che venisse rimessa in discussione dinanzi all’opinione pubblica. Noi ricorderemo per sempre un film, un libro e degli attori, non arrivando più a leggere il mistero delle guerre e il segreto della scienza del sistema, del nostro concetto di vita.Per tale motivo, nonostante le numerose critiche che riceviamo, continuiamo in questa ricerca della verità, spiegando il segreto della Federal Reserve.Articolo tratto dal blog etleboro; da notare che diversi fatti in esso citati siano confermati da wikipedia, il ben noto sito negazionista, che giura e spergiura sull’assenza di cospirazioni occulte fino a definire paranoiche le persone che le denunciano.

fonte : http://scienzamarcia.blogspot.com/

redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

14 thoughts on “IL TITANIC HA INABISSATO IL SEGRETO DELLA FED

  1. sinceramente non credo a questo per vari motivi.Ma sono piu’ convinto che l’incidente e’ stato causato da persone poco responsabili,quale hanno ignorato i vari avvertimenti di presenza di iceberg….e da qui il disastro.

  2. Quale sia la verità non pare sia dato saperlo anche perché è molto più facile imbrogliare ( prima storiella romantica) che convincere di esser stati imbrogliati (versione credibile giunta seconda).

  3. ragazzi..leggete,leggete,documentatevi,lo capite che la fantasia supera la realtà???!!è tutto vero e tra un pone vedremo delle belle!!bisognerà avere una certa elasticità mentale per comprendere come ,questi bastardi banchieri,abbiano per i loro torna conti ,quasi distrutto la nostra civiltà!!

  4. Ragazzi, ho cercato il libro su ibs e mi da solo edizioni in lingua inglese.. sapete quale casa editrice l’ha pubblicato in lingua italiana?

  5. Il mistero del titanic è intrecciato ad un altro grande mistero quello del codice Voynich. A marzo del 2012 è uscito un romanzo edito dalla RIzzoli. il titolo è “I custodi della pergamena proibita” di un giovane sacerdote italiano: Aldo Gritti. Il thriller rivela in chiave di fiction dei fatti relativi al manoscritto voynich e anche al titanic. Spero di far cosa gradita segnalandovi questo blog in cui vengono approfonditi i contenuti del romanzo http://icustodi.wordpress.com

  6. è vero ha ragione Alessandro. correggetemi se sbaglio ma il titanic fu avvertito della presenza di un iceberg dalla nave carphatia, forse sto sbagliando ma la nave passò molto vicino all iceberg così da avvertire l equipaggio del titanic che fu telegrafato dalla nave ma il telegrafo non lo ascoltò perche era a dormire (così dicono) ma il capitano del titanic, sicuro di sè andò avanti come se nulla fosse e si “schiantò” come modo di dire perchè l’ iceberg era deformato sotto era più lungo di sopra e si aprì la perte bassa: caldaie, stanze delle valigie così da inclinare il titanic.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− tre = 1

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>