L’ASPIRINA PROVOCA EMORRAGIA INTERNA

I RISULTATI DI UN NUOVO STUDIO

Dimostra che una dose giornaliera di aspirina per ridurre il rischio di infarto e ictus potrebbe fare più male che bene.Studi condotti dalla St George’s University of London, che coinvolge più di 100.000 persone senza  precedenti malattie cardiovascolari, hanno evidenziato un rischio di emorragia interna con l’utilizzo continuo di aspirina. Lo studio “ha rilevato che, sebbene l’aspirina in dosi giornaliere convenzionali o alternative abbia ridotto il rischio di eventi cardiovascolari totali del 10 per cento, questo è dovuto in gran parte ad una riduzione di attacchi non-fatali di cuore. Non è inclusa una riduzione di altri eventi cardiovascolari tra cui la morte per attacco cardiaco o ictus fatale o non fatale. Lo studio ha anche dimostrato, però,  che questo beneficio è stato quasi interamente compensato da un aumento del 30 per cento del rischio di pericolo di vita o eventi debilitanti di emorragia interna.I ricercatori hanno avvertito che gli individui che seguono  un piano di trattamento cardio non dovrebbero cambiare i loro farmaci a causa dei risultati, ma raccomanda che le persone senza precedenti malattie cardiovascolari dovrebbero chiedere consiglio invece di auto-medicarsi con l’aspirina.

BASSE DOSI DI ASPIRINA E RISCHIO DI SANGUINAMENTO GASTROINTESTINALE

Gli autori hanno condotto uno studio per stimare l’associazione tra rischio di sanguinamento gastrointestinale e assunzione di aspirina a basse dosi.  Gli autori hanno eseguito una meta-analisi di dati provenienti da studi randomizzati per valutare il rischio di mortalità per qualsiasi causa e sanguinamento (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) nei pazienti trattati con basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) (75-325 mg/die), da soli o in combinazione con altri farmaci.

Metodi

Gli autori hanno analizzato 10 database elettronici (fino a ottobre 2010) e raccolto dati sugli eventi avversi di studi randomizzati e controllati che hanno valutato basse dosi di ASA, da solo (35 studi) o in associazione con anticoagulanti (18 studi), clopidogrel (5 studi), o inibitori della pompa protonica (PPI; 3 studi). I dati sono stati analizzati mediante una meta-analisi ad effetti casuali e meta-regressione, applicando l’odds ratio Peto (OR) per gli eventi avversi.

Risultati

Basse dosi di ASA da solo hanno ridotto il rischio di mortalità per qualsiasi causa (rischio relativo: 0,93, intervallo di confidenza al 95% [IC]: 0,87-0,99), in gran parte a causa degli effetti nelle popolazioni in prevenzione secondaria. Il rischio di emorragia gastrointestinale maggiore è aumentato con basse dosi di ASA da solo (OR: 1,55, IC 95%: 1,27-1,90), rispetto al controllo inerte. Il rischio è aumentato quando l’ASA è stato combinato con il clopidogrel rispetto alla sola aspirina (OR: 1,86, IC 95%: 1,49-2,31), con gli anticoagulanti rispetto alle basse dosi di ASA da solo (OR: 1,93, IC 95%: 1,42-2,61) e negli studi che includevano pazienti con una storia di emorragia gastrointestinale o di più lunga durata d’assunzione. È rilevante che l’uso di PPI ha ridotto il rischio di sanguinamento gastrointestinale maggiore nei pazienti trattati con basse dosi di ASA (OR: 0,34, IC 95%: 0,21-0,57).

Conclusioni

La meta-analisi mostra che basse dosi di ASA aumentano il rischio di sanguinamento gastrointestinale; il rischio aumenta con l’uso concomitante di clopidogrel e di terapie anticoagulanti, ma è diminuito nei pazienti che hanno assunto inibitori della pompa protonica.

Fonte :  ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21699808

Redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

4 thoughts on “L’ASPIRINA PROVOCA EMORRAGIA INTERNA

  1. L’aspirina è la causa, ogni anno, di centinaia di morti e provoca una quantità enorme di ulcere gastriche.
    Il LD50 rating (Dose mortale sostanze, espressa in mg x kg di peso corporeo) dell’aspirina (acido acetilsalicilico) è di 1500 mg / kg, LD50 1:20 negli animali da laboratorio, ovvero, basta superare di 20 volte la dose consentita per avere l’effetto mortale.
    L’acido acetilsalicilico è anche mille volte più pericoloso della cannabis LD50 rating 1:20.000: Basterebbe sostituire l’aspirina con delle pillole di corteccia di salice, alla maniera indiana, per ottenere risultati anche migliori e non rischiare gli effetti collaterali.
    Comunque, secondo Lester Grinspoon – Psichiatra, Professore Emerito Università di Harvard: «La marijuana è una droga molto sicura e non tossica in grado di trattare efficacemente circa 30 diverse patologie.
    Prevedo che diventerà l’aspirina del 21° secolo, sempre più persone riconoscono questo»
    Potremo pensare di sostituire l’aspirina con qualcosa di ancora meglio!

    • Il dato riguardante le morti provocate dall’aspirina, in un gran numero di casi è dovuto ad un’allergia alla stessa ( ma questa si può verificare con molti altri farmaci ), o da un uso sconsiderato dell’acido acetilsalicilico e, gli effetti più gravi di emmorragia si verificano in chi presenta una diatesi emorragica. Che poi la marijuana sia più efficace e non tossica ben venga, ma si sa che dietro i farmaci e il loro commercio c’è una industria dove ci sono interessi economici mastodontici. Inoltre c’è da dire che da alcuni studi sono state evidenziate propietà antiossidanti e anticancerogene dell’aspirina.

  2. Non condivido quanto afferma Marco . Non mi risulta che l’aspirina provochi ” ogni anno centinaia di morti ” e ” una enorme quantità di ulcere gastriche ” : quale studio ha dimostrato questi dati, pubblicato su quale rivista scientifica ? a quali dosi ha questo effetto, e dopo assunzione per quale periodo di tempo ininterrotto ? Lo studio pubblicato – non uno studio clinico diretto , ma la metaanalisi di una serie di banche dati – evidenzia un “aumento del rischio ” di emorragia gastrointestinale – specie se viene associato un anticoagulante – cosa nota a tutti da decenni , così come l’aumento del rischio di sanguinamento connesso alla sua associazione alle terapie anticoagulanti . Lo studio stesso consiglia – a quanto leggo – di ” non cambiare la terapia in base ai risultati pubblicati , ma di chiedere consiglio al proprio medico per valutare rischi e benefici, in relazione alla propria condizione clinica. Da decenni in Italia è anche nota la controindicazione per tale uso in chi ha altri fattori di rischio ( come una patologia ulcerosa ) , e la opportunità che in tale caso venga associato l’uso di inibitori della pompa protonica ( che lo stesso studio citato dimostrerebbe ridurre il rischio di sanguinamento )
    Ti faccio presente – per inciso – che una LD 50 di 1500 mg /kg -se l’aritmetica non è una opinione – è pari ad una dose di ( 1500 x60 = 90000 mg ) 90 GRAMMI di aspirina , dose credo ben diversa dai 75-325 mg indicati; quanto alla ” minore pericolosità della cannabis” ( ” mille volte meno pericoloso dell’aspirina “) – non so quale studio scientifico abbia quantificato questo rapporto , nè in quali condizioni sperimentali sia stato sperimentato – in animali di laboratorio, in soggetti volontari in ambiente controllato,ma solo l’effetto diretto, l’overdose … ( ma non lo ritengo verosimile )
    Forse Marco non considera però gli effetti sulla vigilanza ,lo stato di coscienza e la patologia traumatica indotta – per cadute , incidenti stradali, ecc Purtroppo basta leggere i giornali la mattina per saperlo , assai spesso se non tutti i giorni

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