TRE MOTIVI PER PRODURRE SAPONE IN CASA

PRODURRE DA SE’ IL SAPONE E’ UN VANTAGGIO IN TERMINI ECONOMICI

di salute della persona e di impatto ambientale: scopriamo perché.

SALUTE

• L’uso dei detersivi può favorire la comparsa di patologie di diversa natura o peggiorare quelle già esistenti. Le più comuni sono le dermatiti da contatto e a seguire le dermatiti allergiche. Le prime sono provocate dal contatto continuo con i detersivi, e come conseguenza del potere irritante che i detersivi esercitano; le seconde possono dipendere da alcuni elementi che compongono il detersivo stesso. Inoltre il contatto continuo con acqua e detersivo può macerare la pelle e alterare la superficie cutanea creando condizioni favorevoli all’insorgenza di infezioni batteriche e fungine. Dermatiti da contatto e allergiche si possono manifestare anche indossando indumenti puliti. Seppure lavati e risciacquati bene, sugli indumenti rimangono residui chimici imprigionati tra le fibre dei tessuti stessi. Prurito e arrossamento sono manifestazioni indicativedella sofferenza cutanea verso le sostanze chimiche contenute nei detersivi.

• Ricordo infine le patologie respiratorie, quali l’asma allergica. I profumi sintetici, che abbondano in detersivi,ammorbidenti, profumatori per ambienti, insetticidi e spray in genere, possono scatenare veri e propri attacchi respiratori.

• Occhi arrossati e raffreddori sono altri sintomi di intolleranza e sensibilità ai profumi.

IMPATTO AMBIENTALE

La produzione, l’uso e lo smaltimento dei detersivi generano un forte impatto ambientale.

Da non sottovalutare:

1) l’energia impiegata per i lunghi percorsi (anche migliaia di chilometri) che le materie prime devono affrontare

per raggiungere le fabbriche;

2) il sacrificio di animali per la produzione di detersivi e saponi e per la ricerca;

3) l’energia impiegata nella lavorazione e nella produzione dei detersivi;

4) le scorie prodotte per la lavorazione dei detersivi;

5) l’energia necessaria per fabbricare flaconi ed etichette destinati a contenere i detersivi;

6) le materie prime impiegate per la produzione dei flaconi, quasi tutti di plastica;

7) le scorie prodotte dalla produzione dei flaconi;

8) l’energia necessaria affinché il prodotto finito possa raggiungere il punto vendita, dopo aver percorso una serie di passaggi intermediari;

9) l’inquinamento provocato dall’uso stesso dei detersivi una volta utilizzati in casa;

10) la produzione di rifiuti dagli imballaggi, spesso in plastica non biodegradabile;

11) lo smaltimento dei contenitori che, anche se differenziati, richiedono ulteriore energia per essere riciclati.

VITA ACQUATICA-I pesci sono le prime vittime dell’industria dei detersivi.

I detersivi, quando presenti in acque dolci in una certa quantità, possono essere tossici per tutta la vita acquatica in genere.I detersivi distruggono lo strato di muco protettivo che ricopre i pesci a protezione di batteri e parassiti e ne danneggiano le branchie.Basse concentrazioni di detersivo (intorno a 5 ppm) sono sufficienti ad ucciderne le uova, mentre in acque con concentrazioni di detersivo intorno a 15 ppm la maggior parte dei pesci non sopravvive.Sequestranti, sbiancanti, addensanti, riempitivi, enzimi, profumi e altro presenti nei detersivi riescono a:

1) solubilizzare i metalli pesanti dei depositi marini;

2) contaminare i pesci e così le loro carni destinate poi all’alimentazione umana;

3) accumularsi nei tessuti dei pesci;

4) impedire la crescita di flora e fauna marina;

5) favorire la crescita esagerata di alghe con conseguente morte di animali acquatici;

6) alterare il senso di orientamento dei pesci;

7) accumularsi in fegato e reni degli animali e nelle radici delle piante.

Origine:http://www.lareginadelsapone.com/

Libro : SAPONI E DETERSIVI NATURALI

fonte : http://www.ilconsapevole.it/articoli/sapone-fatto-in-casa.php

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

29 Comments

  1. Chi lavora e ha figli secondo voi ha il tempo di prodursi le saponette da solo?
    Una saponetta costa mediamente 0,50 cent. di euro quindi dove sarebbe il risparmio?

    1. bastano 20 minuti per fare 3 kg di sapone naturale che ti bastano per 6 mesi..

      in primis per i prodotti, spesso cancerogeni, che sono utilizzati nella cosmesi.. non è questione del risparmio, perchè è irrisorio, è una questione di salute! Specialmente quando si utizzano sui bambini che hanno una pelle più sensibile.

      1. Ben detto Mauro! E’ vero con 20 minuti di lavoro la pelle ti ringrazia per sempre.
        Non serve fare saponi elaborati perché siano efficaci. Si parte con i saponi più semplici e si arriva dove si vuole.
        Il tempo si può comunque trovare, sai quanta gente conosco che dichiara di non aver tempo e poi passa ore seduta ad un bar o davanti ad un televisore?

    2. sì, anche chi lavora si può organizzare, per il propro bene, per quello dei figli e dell’ambiente. E’ questione di poco, basta informarsi

    3. Il risparmio potrebbe essere nell’usare soltanto dell’olio di oliva, non aggiungendo, al sapone, grasso di maiale, schifezze chimiche, profumi ed allergeni vari.
      Un sapone di Aleppo (con queste caratteristiche) costa parecchi euro, anche 3 o 4, ma sicuramente, un sapone da 50 cent è fatto con dell’immondizia chimica (glicerina e tensioattivi vari).
      Io soffro di una lieve psoriasi, che sta lentamente regredendo, non usando saponette chimiche, ma lavandomi soltanto con dello schietto sapone di marsiglia e nient’altro.

      Attenzione, usare la soda caustica, può essere molto pericoloso e va fatto all’esterno.
      Proteggetevi mani e occhi.

    4. sergio…mi dispiace ma la salute non si monetizza ….dite pure che non avete voglia di imparare !!!! perchè il sapone lo si può relaizzare in un pomeriggio ed averne per tutto l’anno!!!!scusatemi ma la verità spesso brucia!!!

  2. Tra l’altro vedo che il link a Il consapevole non è corretto, in quanto bisognerebbe mettere il link all’articolo:
    http://www.ilconsapevole.it/articoli/sapone-fatto-in-casa.php
    e non alla home che sappiamo essere in continuo movimento, e che non fornisce la possibilità di ritrovare gli articoli.
    Ho aggiunto questo commento solo perché ho visto ora che c’è la moderazione, quindi potrà anche non essere pubblicato, ma a me sembra giusto così ed è quello che io stessa pretendo da chi prende gli articoli dal mio blog.
    Grazie
    Liliana Paoletti

  3. IO NN USO PIU’ SAPONE NE DETERSIVI A PARTE PER LAVARE I PIATTI (WINNI’S) 100% VEGETALE, HO LA PALLINA KIDOS CHE SPACCA LE MOLECOLE NELLA LAVATRICE, LA USO PER TUTTO, ADOPERO DELL’ ACETO PER LE COPERTE DEL MIO CANE DATO CHE è INCONTINENTE, MA PER IL RESTO BASTA COSI….E STO DECISAMENTE MEGLIO IO ED IL MIO CANE….

  4. Più che d’accordo per i saponi fai da te, non ci vuole troppo solo un minimo di organizzazione. Il guadagno, su tutti i fronti, è garantito.

  5. Io penso che invece di guardare la TV che ho eliminato da un pezzo riempio le mie serate cucinando, faccendo bricolage e leggendo, fare saponi è un bel passatempo e in più è utile… da soddisfazioni, e come farsi un maglione a mano ovvio che se lo compri dai cinesi ti costa 3,00€ se lo fai da te molto di più, io scelgo di farmelo da sola

    1. Ottimo! per fortuna siamo sempre di più quelli che hanno deciso di chiudere la TV per lasciare spazia ad attività ricreative e utili.
      Le autoproduzioni fanno bene sul piano economico, ma principalmente su quello emotivo.

    2. Astrid……concordo in pieno ….il tempo lo si utilizza come lo si vuole ,,c’è chi lo butta al vento facendo cose del tutto inutili ,c’è chi invece lo utilizza in modo più intelligente!!!

  6. concordo che le autoproduzioni fanno bene sul piano emotivo.. io ho proprio la necessità di fare qualcosa che vada al di la della tv e del pc.. e la soddisfazione sta proprio li nel vedere il prodotto finito 🙂 di qualunque natura esso sia.. quindi è proprio il caso che mi documento per bene e poi proverò a fare il sapone .. grazie di questi commenti e di queste informazioni..

  7. Con pochissimo tempo si può fare il sapone in casa, con ingredienti da supermercato. Il procedimento è anche divertente, e soprattutto non si utilizzano tensioattivi e coloranti. Ka natura ringrazia e la pelle ringrazia. Peccato che qualcuno si permetta di dire che il sapone naturale non è dermatologicamente testato!

    1. Lasciamo stare Pino…
      Ormai ho capito che si cerca di boicottare tutto ciò che è naturale e fatto in casa.
      Hanno paura che diventiamo autonomi e non compriamo più niente!
      Liliana Paoletti

      1. veggie ,,concordo in pieno …sai se ci mettiamo tutti a ragionare come noi poi chi compera più ????hahahahah VIVA L’AUTOPRODUZIONE!!ciao da stefy…naturalmente!!

  8. non ce la faccio ora a pvedo che tutti voi lo sapete e quindi lo date per scontato…io vorrei imparare, rendere il libro, non è che in velocità qualcuno di voi mi spiega come fare il sapone? per il momento anch’io prendo WINNI’S 100% VEGETALE,per la lavatrice, la lana e l’ammorbidente, anche per la lavastoviglie e il sapone da bucato,così come lo sgrassatore e il multiuso, ma x l’igene personale e per i capelli? se fa bene all’ambiente, il costo lo accetto, c’è ma, fa parte delle scelte di vita a cui tengo. In fondo quanta gente, per le proprie passioni, non bada a spese?
    Grazie se qualcuno vorrà rispondermi : )

    1. Ti rispondo io… autrice del libro ed esperta di sapone 😉
      Se non hai tanto tempo puoi andare sul mio sito e trovi come fare dei detersivi patendo dal sapone acquistato tipo Ecor. Se invece vuoi imparare puoi iscriverti al mio gruppo di sapone.
      Così in breve non si può dire come si fa, non è come fare un minestrone dove si mette tutto insieme. D’altronde se esistono i libri vuol dire che c’è molto da dire sull’argomento.
      Questo non è il mio sito quindi non so se posso mettere dei link, comunque mi trovi cercando su internet La Regina del Sapone e da lì trovi tutto.
      Ciao Veggie
      P.S. credo che l’indirizzo si possa trovare anche qui sotto al mio nominativo

  9. anch’io faccio sapone homemade! do volentieri un’occhiata alla regina del sapone ora! 🙂 mi permetto di consigliare La saponaria, il sito è carino, ma consiglio il corso per chi vuole imparare in maniera veloce sicura e divertendosi

  10. Ma che c’entra La Saponaria è un negozio.
    Io ti ho proposto il gruppo perché puoi imparare a distanza e in forma gratuita, si sa che eistono i corsi di sapone..

  11. io ho due figli, lavoro e ops scusate, scappo a portare il più piccolo alla materna che poi corro a casa a saponificare tra una passata di aspirapolvere e l’altra 😉 (ieri ho comperato l olio di cocco e non vedo l’ora di fare il sapone al cocco!)

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