IL PRIMO SUPERMERCATO VEGANO

ECCOLO..IL PRIMO SUPERMERCATO D’EUROPA INTERAMENTE DEDICATO AI VEGANI

Banditi anche uova, latte e miele. Si trova a Dortmund, in Germania. Aperto da pochissimo (dal 26 febbraio), sta già riscuotendo un clamoroso successo. Chiarissimo il proprietario: “La mia scelta è del tutto etica, gli animali vanno lasciati vivere e riprodursi per i fatti loro, non vanno sfruttati”. Qualche interessante proposta alimentare? Salame a base di tofu, glutine di frumento, riso e mandorle, ali di “pollo” di soia… Il numero di prodotti è molto ampio e in caso di difficoltà nel recuperare l’alimento più appropriato si può fare affidamento su un personale rappresentato da sedici dipendenti. Si è arrivati a questa soluzione sollecitati dai numerosi vegani presenti in città: si calcola che ce ne siano almeno 600mila, un vero squadrone, se rapportato al numero complessivo di abitanti. Prima la struttura funzionava solo come mercato online (www.vegan-wonder-land.de), poi la richiesta di prodotti vegani si è ampliata a tal punto da proporre l’apertura di un negozio a tutti gli effetti.

UNA CURIOSITA’

Secondo le statistiche statunitensi, l’americano medio, nel corso della sua vita, consuma:

21 mucche,

14 pecore,

12 maiali,

900 polli,

1000 libbre di altri volatili, ed animali marini.

Una ricerca analoga condotta in Inghilterra ci parla invece di 36 maiali e 750 galline. In Italia non è ancora stata fatta una statistica precisa, sappiamo però che il consumo pro capite annuale di carne è di 82,30 chilogrammi (Istat 1989).

 

 fonte : http://gianlucagrossi.blogspot.com/

 Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

CIBO SPA- SAI DAVVERO COSA MANGI? -DOC-ITA-

CIBO SPA E’ UN DOCUMENTARIO CHE DESCRIVE LA TRASFORMAZIONE

radicale dell’industria alimentare avvenuta negli USA negli ultimi decenni. Vedere da vicino ciò che è successo in America è sicuramente importante per capire quello che rischiamo di veder succedere anche da noi molto presto.Nonostante il consumatore venga illuso di avere a disposizione una grande varietà di marche e prodotti diversi, in realtà questi fanno tutti capo ad un numero molto ristretto di super-aziende alimentari, che poi li immettono sul mercato con nomi e sotto marche diversi. Ancora più inquietante è il fatto che, indipendentemente dal produttore, uno degli ingredienti principali rimanga il granoturco, nelle sue forme più disparate.La sua estrema economicità, ottenuta in modo artificiale, grazie a pesanti incentivi pubblici, ha portato ad utilizzarlo anche come mangime per i bovini, al posto dell’erba che dovrebbe essere il loro nutrimento ideale.Gli allevamenti di bestiame hanno raggiunto dimensioni enormi ed i mattatoi sono diventati catene di montaggio ad altissima efficienza, dove gli animali al massacro sono trattati poco peggio degli stessi dipendenti, che vengono usati come “macchine umane”.Tale ciclo lavorativo porta con se altre deleterie conseguenze quale un altissimo rischio di infezioni e contaminazioni dei prodotti, che devono quindi essere sottoposti a fasi di lavorazione che includono una forte sterilizzazione.Non manca infine il capitolo dedicato alla tristemente famosa Monsanto, che a seguito della recente possibilità di brevettare forme di vita (vegetali o animali) sta cambiando radicalmente il settore agricolo, e impedisce di fatto agli agricoltori di svolgere il loro lavoro con le metodologie che da sempre hanno caratterizzato la loro attività.

BUONA VISIONE

 

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

IL CELLULARE ALTERA IL NOSTRO CERVELLO DOPO 33 MINUTI

RECENTEMENTE ALCUNI RICERCATORI FINLANDESI

Ci confermano con una pubblicazione sul Journal of Cerebral Blood Flow & Metabolism (14 settembre, 2011; doi: 10.1038/jcbfm.2011.128) che l’utilizzo del telefono cellulare nuoce alla salute del nostro cervello. Dopo soli 33 minuti di conversazione telefonica, iniziamo a subire delle alterazioni nel suo funzionamento, ad esempio sulla concentrazione e sulla memoria. Tali alterazioni sono state osservate grazie alla tomografia ad emissione di positroni, o PET, che permette di ottenere informazioni di tipo fisiologico dell’area in esame. Ciò che è stato riscontrato è molto semplice: i campi elettromagnetici, sopprimendo il metabolismo del glucosio, lasciano le nostre cellule sfornite degli zuccheri di cui hanno bisogno per garantirci prestazioni cognitive normali, come il ricordo, l’apprendimento e il ragionamento. Molto prudentemente, i ricercatori non affermano altro, come ad esempio la corresponsabilità di tale esposizione verso disturbi di varia natura e gravità. Certo è che l’utilizzo compulsivo dei telefoni cellulari tanto bene non fa, basti pensare a quanto è stato scritto in merito al danno di tali dispositivi sui cervelli in crescita di bambini e ragazzi (tanto che il Consiglio d’Europa ha proposto di vietare gli apparecchi Wi-Fi, cellulari e cordless nelle scuole) o sulla fertilità (articolo comparso su La Stampa e scaricabile qui).Per tornare alla Finlandia, possiamo dire che, come al solito, quella sopra esposta non sia una scoperta, quanto piuttosto una conferma. Le stesse informazioni vengono divulgate da anni da enti di ricerca più o meno noti (ne avevamo parlato qui): batti e ribatti, prima o poi ci entrerà in testa (speriamo al posto delle onde elettromagnetiche).

 

fonte : http://www.climatrix.org/

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org