CANNABIS,LA CURA VIETATA: GLI EFFETTI CURATIVI DELLA PIANTA SONO COMPROVATI MA POCHI LO SANNO..+video

IMMAGINATE DI SENTIR DIRE DA UN MEDICO

“Gli esami confermano che lei ha un tumore allo stadio avanzato”. Pensavamo potesse accadere solo ad altri, e invece questa volta riguarda noi e il mondo ci crolla addosso. Ma il medico sorridente prosegue: “Non si preoccupi, abbiamo qualcosa di veramente efficace. Le prescrivo 10 cc di olio intero estratto dalla Cannabis indica, da ritirare presso il dispensario. Rivediamoci fra 15 giorni, per seguire l’evoluzione della malattia”.In Canada Rick Simpson combatte da anni una battaglia per la libertà di cura, e più precisamente per la legalizzazione della Cannabis medica per la cura del cancro. Sembra una storia già sentita, non troppo diversa dal “metodo Di Bella” in voga alla fine degli anni novanta. Eppure le cose stanno diversamente. La storia di Simpson inizia in seguito a un’incidente: il suo dolore post-traumatico era resistente ai farmaci, i medici curanti gli hanno somministrato di tutto ma – a parte i gli effetti collaterali dei medicinali – non hanno ottenuto alcun risultato. Dopo aver assistito a una trasmissione in cui si parlava degli effetti curativi della Cannabis, Simpson incuriosito volle tentare questa via: in breve i dolori si ridussero, e lui tornò a vivere normalmente.

SEGUENDO IL SUO SPIRITO PIONIERISTICO

Simpson – rinvigorito nel fisico – si lanciò in questa avventura. Sviluppò il suo personale protocollo, comprendente la genetica, la coltivazione e raffinazione dell’olio di Cannabis e la posologia di somministrazione per differenti applicazioni. Offrì gratuitamente il suo olio a chiunque ne facesse richiesta, ottenendo risultati a dir poco eccezionali: la gente, semplicemente, guariva. Per un po’ di tempo le autorità chiusero un occhio sulle sue attività. Poi una rete televisiva americana trasmise un servizio sul miracoloso “Hemp Oil” di Simpson, e cominciarono i guai: nel dicembre 2010 Rick venne in Europa per tenere alcune conferenze sulla proprietà curativa della Cannabis, mentre le giubbe rosse si recavano invano a casa sua per arrestarlo.

INTANTO IL SUO NOME INIZIA A CIRCOLARE VORTICOSAMENTE IN INTERNET

Simpson ha prodotto un filmato – “Run From The Cure” – dove spiega come e perché l’olio di Cannabis funziona. Non solo, riporta anche un certo numero di testimonianze di persone che hanno beneficiato del “miracolo verde”. Ovviamente qualcuno obietterà la mancanza di valore scientifico: vero, ma è anche vero che la medicina è una scienza inesatta ed è in mano alle multinazionali del farmaco, che hanno altri interessi rispetto al paziente. Non penso di dire un’eresia se osservo che a ben guardare la classe medica è di fatto il braccio armato dei fabbricanti di farmaci. Ma, come già detto, la storia è un’altra.Pochi anni fa furono scoperti nel corpo umano moltissimi recettori battezzati “endocannabinoidi”, che – neanche a farlo apposta – si sposano perfettamente con le molecole “cannabinoidi”, presenti nella pianta incriminata. Recenti studi universitari confermano che detti “principi attivi” hanno la capacità di indurre al suicidio delle cellule ammalate, lasciando intatte quelle sane. Non solo, le 420 molecole individuate nella pianta hanno altri effetti curative e sono efficaci contro moltissime patologie ancora da sperimentare. Il fenomeno “Hemp Oil”, intanto, è esploso: blog tematici, gruppi Facebook, siti alternativi, siti scientifici universitari e indipendenti vengono presi d’assalto.

MA C’E’ UN PROBLEMA

La pianta in questione è vietata per legge. Chi lo dice, e perché? Le ragioni sono svariate, e hanno origini molto indietro nel tempo. Per riassumere è sufficiente ricordare che i narcos e il contrasto alla droga hanno in comune la vittima: l’utente finale. In tutta questa storia la Cannabis non c’entra nulla, perché semmai è una non-droga. Riguardo alla nostra pianta, il pericolo è la gente che pian piano apre gli occhi e si rende conto del cumulo di macerie presente ai piedi dei cartelli della droga, dei governi e delle case farmaceutiche. La recente legge comunitaria europea, neanche a farlo apposta, mette al bando qualsiasi proprietà curativa delle piante, compresa la camomilla per l’insonnia. Si possono utilizzare se sono testate e approvate con veri e propri protocolli standard, al pari di un qualsiasi farmaco. Ma chi paga? Il coltivatore di camomilla?

fonte : http://ildemocratico.com

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

22 Comments

  1. o forse tutto questione di interessi piu gandi…se si trova la cura, non ci saranno piu bisogno di chemio, farmaci inutili, terapie, viaggi da un asopedale ad un altro…..cliniche private……ecc ecc ecc….chi vende lampadine….inventerebbe mai una lampadina che non si rompe mai?

    1. penso sia proprio così.. le multinazionali non guardano che i profitti..nulla che riguardi l’umano..guarda le sigarette e le sostanze tossiche.. che mettono dentro..esercitano un potere attrattivo e di forte dipendenza..quindi della salute pubblica a loro non gliene frega niente..

  2. L’ignoranza, la rigidità, la chiusura mentale delle persone e sì, alla fine anche l’indifferenza e la paura verso la malattia… Facile poi cadere nel clichè dell’hippy…

    1. se chi si offre volontario poi guarisce, pensi glielo lascerebbero dire? Alle multinazionali farmaceutiche non interessa il malato ma solo il loro tornaconto, Se si scoprisse che un prodotto mette a rischio i loro faraonici guadagni, sparirebbero farmaco e volontario dando poi la colpa a qualche effetto collaterale.

  3. quando si toccano interessi delle multinazionali esperimenti e cure efficaci passano in secondo terzo e quarto luogo ma i politici perdono denaro e la salute della gente comune vale molto ma molto di meno

  4. sarà anche vero però bob marley è morto di cancro anche sparandosi centinaia di cannoni al giorno…

      1. ma dove le leggi ste cazzate? bob é morto di cancro al cervello e nonostante le numerose canne se ne andó

    1. cmq sia sarebbe morto lo stesso prima o poi, nn pensate pure voi?? prima o poi muoriamo tutti, chi prima chi dopo, per quanto ne so io puoi anche morire sotto casa o scivolando mentre scendi le scale, ormai è questione solo di fato…. e di tempo…in un momento ci siamo e in un altro non ci siamo piu…è cosi la vita lo è stata sempre fin dalla storia dei tempi…

  5. NO DAI!BOB CHE MUORE DI CANCRENA NON SI PUò SENTIRE!!!! NON MI CASCANO SOLO LE BRACCIA MA ANCHE LE CIGLIA! IL SUO ERA UN TUMORE DELLA PELLE CHE SI MANIFEST0′ SOTTO L’UNGHIA DEL PIEDE E PROBABILMENTE SI SAREBBE SALVATO SE AVESSE RINUNCIATO AL DITO MA LUI NON VOLLE PER UNA QUESTIONE RELIGIOSA E COSì IL CANCRO SI ESPANSE FINO AD ARRIVARE AL CERVELLO. CREDO CHE COMUNQUE LA PRESUNTA EFFICACIA DI QUESTI PRODOTTI DERIVI ANCHE DALLA COMPOSIZIONE. MAGARI APPLICANDOLA SOTTO FORMA DI UNGUENTO O COME GOCCE FORSE HA LA SUA EFFICACIA. E’ UN Pò COME LA MEDICINA NATURALE, CI SONO PERSONE CHE SE FANNO USO DELLE TISANE DI BIANCOSPINO NON HANNO NESSUN TIPO DI BENEFICIO MENTRE ASSUMENDOLO IN GOCCE RIESCONO.IO PERO’ SE DA UNAPARTE ALLE MEDICINE ALTERNATIVE POSSO CREDERE PER QUANTO RIGUARDA RAFFREDDORI, ANSIA, E MALDIPANCIA O DI TESTA, RESTO SCETTICA PER QUANTO RIGUARDA COSE PIU’ GRAVI.

  6. veramente bob è morto per via di un melanoma maligno che non è un cancro al cervello ma ben si alla pelle e cmq farsi delle bombe non è l’equivalente di spalmarsi l’olio sul melanoma in fondo la cannabis ha tanti usi diversi e a seconda della forma in qui viene lavorata o i vari modi in cui viene assunta ha effetti e funzioni diverse…

  7. Ormai l’umanità ha raggiunto l’ultimo stadio prima dell’autodistruzione, che è molto ma molto più vicina di quello che pensate, auguri per voi umani

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