In Germania, le zone più colpite dal suo passaggio saranno il Centro e il Sud del Paese
LA SVIZZERA E’ COLPITA DALL’URAGANO JOACHIM
Con raffiche di venti fino a 176 km all’ora, registarte stamane sul Santis in Appenzello.Nel Giura bernese, diverse persone sono inolte rimaste ferite in modo lieve nel deragliamento di due vagoni di un treno fra Tavannes e Tramelan.Il convoglio ha urtato un albero sradicato dalla tempesta, ha riferito l’agenzia di stampa svizzera Ats.Nel canton Giura un edificio ha dovuto essere evacuato e diverse strade sono state momentaneamente chiuse alla circolazione dopo la caduta di alberi.La Compagnia di Navigazione Generale ha sospeso tutti i servizi sul lago Lemano e a Losanna le autorità hanno annullato il mercatino di Natale.L’uragano Joachim è in arrivo in queste ore dalla Francia in Germania.Le zone più colpite dal suo passaggio saranno il Centro e il Sud del Paese. Il centro dell’uragano, secondo la Dpa, dovrebbe essere fra le città di Duesseldorf, Hannover e la parte nord di Berlino.In Renania Palatinato, dice Spiegel on line, ci si prepara alle raffiche che potrebbero raggiungere i 200 km orari, chiudendo alcune alcune strade al traffico.
Fonte : ANSA.IT
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org
NEL PROSSIMO FUTURO CI SARA’ UNA TERAPIA PER CHI NON E’ MALATO MA POTREBBE DIVENTARLO
Una “cura” preventiva, insomma, a base di droghe psichiatriche e shock elettroconvulsivi. Giusto per essere tranquilli! Si chiama “rischio di sindrome” la nuova categoria proposta per la prossima edizione della bibbia psichiatrica (DSM V) del 2013.Non sei malato di mente? Allora ci deve essere una malattia che in futuro potresti avere, ma ancora non lo sai. Però, William T. Carpenter, che collaborato alla stesura della bozza, rassicura che per ogni persona a rischio ci deve anche essere uno psicofarmaco. Come dire… trattamenti per tutti!Per essere considerati a rischio sarà sufficiente parlare a vanvera o essere sospettosi. Sintomi che potrebbero preannunciare una psicosi, secondo gli psichiatri. Così chi alza il gomito a una festa o una moglie un po’ gelosa potrebbero subito essere etichettati come soggetti “a rischio psicosi” ed essere sottoposti a cure farmacologiche.
MA QUESTA E’ SOLO UNA DELLE PROPOSTE
Leggendo le altre c’è da ridere (per non piangere). Tra le nuove sindromi ci saranno la “mania da accumulo”, l’ipersessualità, le furie dei bambini, la sindrome da gambe inquiete, la sindrome da apatia, il disordine da tristezza stagionale, la dipendenza da internet etc. Il frutto di ricerca scientifica a detta degli psichiatri: infatti le nuove malattie verranno sottoposte ai commenti del pubblico e poi non ad accurati test di laboratorio, bensì al vaglio di “esperti”. Una votazione democratica, insomma. Non pensi che la democrazia sia una cosa giusta? E se per caso ti rifiutassi di sottoporti al trattamento forzato esiste già la malattia che fa per te: perché devi essere un soggetto che soffre di non adattamento al trattamento!
Fonte : http://www.unita.it
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NEL OCEANO ARTICO GALLEGGIANO GRANDI QUANTITA’ DI METANO
Questo è quanto emerso dall’osservazione fatta dai ricercatori dell’”International Artic Research Centre” della University of AlaskaFairbanks durante uno studio. Queste le parole del coordinatore della spedizione, Igor Semiletov, in merito al metano e all’allarme ambiente. “Avevamo avvistato eruzioni, vere e proprie fontane di gas che si libera nell’atmosfera, ma grandi solo qualche decina di metri di diametro. Adesso ne abbiamo viste di continue, potenti e impressionanti del diametro di un chilometro. E se in un’area relativamente piccola ce n’erano più di cento, è bastato prendere in esame una zona più ampia per vederne migliaia”.In una recente intervista al quotidiniano “The Indipendent” Igor Semiletov, dell’accademia delle scienze russa, afferma quasi sconvolto: “Prima trovavamo strutture simili a torce del diametro di qualche decina di metri. Sono rimasto colpito dalle dimensioni e dalla densità dei pennacchi di gas. In un’area relativamente piccola ne abbiamo trovati oltre 100, ma in un’area più ampia ce ne devono essere a migliaia”.Gli studiosi hanno visto delle strane e grosse bolle di metano comparire sulla superficie del Mar Glaciale Artico.
meno di 10.000 miglia quadrate, abbiamo contato più di 100 fontane, o strutture simili e bolle attraverso la colonna d’acqua iniettate direttamente nell’atmosfera dal fondo del mare”.Continua il ricercatore: “Abbiamo effettuato controlli presso circa 115 punti stazionari”.Tale situazione mette in allarme gli scienziati. La presenza sempre più numerevole di metano al Polo Nord accentua l’allarme dei cambiamenti climatici. I ricercatori infatti temono che ci possa essere una sorta di diretta proporzionalità tra scioglimento del ghiaccio in estate e liberazione di sostanze di gas metano.Ecco qui alcuni dei rischi che un alta concentrazione di gas metano può causare sull’ambiente e sull’essere umano: infiammabile, nocivo per inalazione, tossico a contatto con la pelle, provoca ustioni, irritante per gli occhi e per la pelle, pericolo effetti cumulati, a contatto con l’acqua sviluppa gas tossici.Può ridurre la feritilià, tossico per gli organismi del terreno, per la flora e fauna. Può provocare malformazioni, cancro per inalazione.
http://www.dottorsalute.info
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Il misterioso rumore, registrato da decenni in varie parti del globo, si è rifatto sentire, questa volta nel minuscolo villaggio di Woodland, contea di Durham in Inghilterra, come fa notare la anche la seriosa BBC. I 300 abitanti affermano che da due mesi, ogni notte, un suono simile a quello di un motore diesel li tiene svegli. A volte, tremano addirittura i mobili. Ma non sono i primi a denunciarne l’esistenza. La lunga storia dei rumori misteriosi è piena di episodi inspiegabili, con una sola certezza non si tratta di acufene, un disturbo della capacità uditiva e consiste nella percezione di rumori, suoni fastidiosi, talvolta sottili fischi o ronzii. Ma allora esiste una spiegazione?
ALL’INIZIO E’ COMPARSO A BRISTOL
Sempre in Inghilterra, negli anni Settanta, e non ha mai smesso, tanto che un residente, esasperato, si è ucciso nel 1996. L’episodio più famoso resta quello di Taos, nel New Mexico: cominciato nel 1991, dura ancora. Un’indagine del 1994 ha dimostrato che il ronzio era udibile solo dall’11% della popolazione. A Largs, in Scozia, è cominciato negli anni ’90, e ha raggiunto elevati livelli di intensità, tanto da provocare a volte epistassi e nausea. Le cause degli episodi di ronzio rimangono tutt’oggi ignote, nonostante numerose ricerche scientifiche. Non c’entra come detto prima l’acufene, il disturbo che fa percepire strani rumori nelle orecchie: tutti, visitati anche da medici, concordano che è esterno, proviene da fuori e non da dentro la testa. Non è un rumore causato da fabbriche, generatori o macchinari. Il mondo scientifico non si è ancora pronunciato sulle cause del fenomeno, e il ronzio resta solo un mistero. Tanto da essere anche menzionato in un episodio di X-File.
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org