California: nasce l’università della Ganja

BUSINESS METODI DI COLTIVAZIONE DIRITTI SU CHI LA PRODUCE

La marijuana è diventata argomento universitario.  Non si tratta però come si potrebbe supporre di un’iniziativa nata nella patria della legalizzazione, cioè i Paesi Bassi; quest’idea infatti è il centro del progetto della Oaksterdam University situata a Oakland,in California.  Lo stato sulla ridente e assolata costa occidentale americana è stato uno dei primi a legalizzare l’uso della marijuana per scopi terapeutici e Oakland è uno dei centri più attivi nello sviluppare ricerche soprattutto nell’ambito medico; questo genere di attività ha permesso in California di creare un vero e proprio business abbastanza florido ma ciononostante per via dei retaggi del’era Reagan, ancora c’è nei procuratori statunitensi il sospetto verso chi produce e usa la marijuana legalmente.Di recente il presidente Barack Obama ha manifestato al contrario una certa apertura a favore dell’uso nel campo terapeutico di sostanze cannabinoidi, diffuse soprattutto nel trattamento di malattie quali sclerosi multipla e SLA. Il progetto di Oaksterdam nasce con scopi sociali, volendo istruire e informare sui modi leciti di produrre e fare business corretto senza incorrere nelle varie controversie legali che incombono su chi è dentro questo settore produttivo.Il campus è costituito da una serie di laboratori in cui si svolgono le attività di lavorazione e sperimentazione, mentre il settore inerente l’ambito giuridico prevede una equipe di esperti del campo.Il punto di arrivo che si pongono i fondatori di questo corso di studi è quello di contrastare il lobbismo delle case farmaceutiche e sensibilizzare verso una futura legalizzazione del consumo di cannabis sotto il controllo delle istituzioni come avviene da tempo oramai nei Paesi Bassi.

 

fonte: http://www.viviateneo.it/

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

Biberon: nuovo allarme sul bisfenolo

Un nuovo allarme sul bisfenolo A, una sostanza sulla cui pericolosità abbiamo più volte documentato, e su cui l’Efsa aveva stabilito la dose giornaliera tollerabile. -Divieto completo in Francia-

Nuovo allarme sul Bisfenolo A (BPA), che attualmente in Europa è bandito dai biberon per bambini, ma è utilizzato nella maggior parte dei contenitori per cibi. Secondo l’Autorità francese per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione, dell’ambiente e del lavoro (Anses) il BPA rappresenta un serio rischio per la salute umana, soprattutto per le donne in gravidanza e i bambini fino a 3 anni. Di conseguenza il governo francese ha già approvato un disegno di legge che vieta l’uso del composto in qualunque contenitore alimentare a partire dal 2014.Per questo si è dovuta muovere anche l’Efsa, su richiesta della Commissione europea. Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare le informazioni contenute nella relazione dell’Anses non giustificano una modifica delle considerazioni espresse già nel parere del 2010 sulla sicurezza del BPA. Anche perché il lavoro condotto dall’Anses si è limitato all’identificazione del pericolo mentre l’Efsa ha effettuato una valutazione del rischio completa del BPA.Comunque l’Autorità europea ha in corso un programma per monitorare gli sviluppi scientifici in merito al BPA e conferma che “permangono incertezze sulla possibile rilevanza per la salute umana di alcuni effetti associati al BPA, osservati a basse dosi nei roditori”. Per questo l’Efsa riconsidererà il proprio parere anche alla luce di alcuni nuovi studi attualmente in corso negli Stati Uniti, che saranno disponibili nel 2012 e potrebbero gettare nuova luce sulla questione.La dose giornaliera tollerabile per il Bisfenolo A, stabilita dall’Efsa per la prima volta nel 2006 e riconfermata nel 2010, viene fissata per tutelare tutti i vari gruppi della popolazione rispetto all’esposizione a tale sostanza tramite la dieta nel corso dell’intera vita. Attualmente la dose giornaliera tollerabile è di 0,05 milligrammi/chilogrammo di peso corporeo.

 

Fonte: Help Consumatori

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

Una sfera di tre metri per simulare il campo magnetico della Terra – Articolo + Video-

IL NOSTRO PIANETA RISERVA ANCORA MOLTISSIME SORPRESE

ad iniziare dalla sua struttura interna. Abbiamo modelli teorici che possono simulare con una certa accuratezza la stratificazione della Terra, la composizione del nucleo planetario, e fenomeni come il campo elettromagnetico terrestre, ma per sapere con certezza cosa avviene all’interno del nostro pianeta è necessario realizzare una “Terra in miniatura”.I ricercatori dell’Università del Maryland hanno costruito una sfera di tre metri di diametro in grado di simulare (si spera) il comportamento del nucleo terrestre e altre dinamiche interne del pianeta.La sfera sarà riempita di 13 tonnellate di sodio liquido mantenuto ad una temperatura costante di 105°C. I ricercatori sperano che la rotazione delle sfere interne e del sodio liquido possa innescare la generazione di un campo elettromagnetico costante. Se l’esperimento dovesse funzionare, sarebbe il primo ad essere in grado di simulare accuratamente la creazione di un campo elettromagnetico planetario.”Le dinamo si generano facilmente in natura” spiega Daniel Lathrop, leader del progetto. “Lo stesso non vale per il laboratorio”. Nonostante le difficoltà e l’esito incerto della simulazione, potrebbe essere l’occasione di ottenere preziosissimi dati su cosa accade 3.000 km sotto i nostri piedi, a profondità che possono essere sondate solo indirettamente tramite i “rimbalzi” delle onde sismiche.

LA SFERA-PIANETA

è composta da due sfere concentriche: quella più piccola, del diametro di circa un metro, rappresenta il nucleo interno, mentre quella esterna il mantello terrestre. Lo spazio tra le due sfere verrà riempito di sodio liquido per simulare lo strato più esterno del nucleo terrestre, composto principalmente da ferro fuso.Facendo ruotare le due sfere in modo sincronizzato o asincrono (fino a 4 rotazioni di quella esterna e 12 per quella interna), Lathrop e i suoi colleghi studieranno come il calore e la rotazione possano influenzare il movimento del ferro liquido del nucleo.Fino a questo punto, l’esperimento non dovrebbe incontrare alcun problema. La domanda a cui nessuno può ancora rispondere è se il sodio liquido si comporterà allo stesso modo del ferro fuso, creando una “geodinamo” e un campo magnetico continuo.”Tutti nella comunità scientifica stanno aspettando col fiato sospeso” afferma Andrew Jackson, geofisico dello Swiss Federal Institute of Technology. “Stanno ponendo domande per le quali non abbiamo risposte”.La sfera planetaria di Lathrop non è il primo tentativo di ricreare le dinamiche geomagnetiche del nostro pianeta, ma è di certo il più imponente, e probabilmente quello che fornirà i dati più interessanti.Altre sfere sono state costruite in laboratori americani e francesi, ma non superano il metro di diametro, in alcuni casi non possono ruotare, e hanno raccolto più che altro dati sulla dinamica dei fluidi senza creare una dinamo.Se la sfera dovesse funzionare come sperano i ricercatori, potrebbe svelare dettagli fondamentali sull’origine del campo magnetico terrestre e sui suoi cambiamenti.La sfera è quasi pronta per essere azionata. Nel gennaio 2012 verrà riempita di 13 tonnellate di sodio liquido per poi essere riconfigurata un’ultima volta prima dell’accensione.

http://www.ditadifulmine.com

 Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

A natale si ruba anche per disperazione-Anziano denunciato in veneto per aver sottratto 3 bistecche.

IN QUESTO WEEKEND DELL’IMMACOLATA

Due episodi molto simili sono accaduti in una delle regioni più ricche del nostro Paese, il Veneto. Una donna sudamericana e un anziano signore sono stati sorpresi a rubare non preziosi oggetti, ma del cibo ed in entrambi i casi la motivazione è stata che l’hanno fatto per fame. Per l’anziano settantasettenne che ha rubato in un supermercato di Piove di Sacco (provincia di Padova) tre bistecche non si trattava della prima volta. Per questo motivo la direzione dell’IperSimply’ ha deciso di denunciarlo anche se Carlo Del Menico, direttore del supermercato lascia uno spiraglio sul ritiro della denuncia. La notizia, che ha fatto il giro di tutti i telegiornali, ha fatto indignare parecchie persone per la denuncia al povero anziano. Tanto che un cittadino di Prato ha proposto di saldare lui stesso il debito delle tre bistecche per ridare la dignità all’uomo di cui si dovrebbero occupare i servizi sociali locali.

 

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

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