MILIONI DI SMARTPHONE INTERCETTATI. È SCANDALO..

 ANCHE IN CHI COME NOI VIVE IMMERSO NELLA TECNOLOGIA

Può capitare che si insinui un dubbio: sono proprio certo che il mio PC o il mio telefono non trasmettano il mio profilo a qualcuno? Ma il sospetto di essere osservati da altri è una paura ricorrente, che non riguarda esclusivamente la nostra vita digitale, e così ci affrettiamo ad archiviare la questione nel cassetto dell’inconscio.Però basta che un ricercatore del Connecticut scopra un software, preinstallato in milioni di smartphone, in grado di trasmettere tutti i nostri movimenti, che tutti i nostri peggiori timori sembrano all’improvviso concretizzarsi.La vicenda è ormai nota, ma vale la pena di riassumerla brevemente: Trevor Eckart, un hacker 25enne, s’accorge che un software sviluppato da Carrier IQ ed installato in terminali Android (ma potenzialmente anche altri OS mobile) opera come una sorta di rootkit con funzioni di keylogger, tracciando la posizione e qualsiasi cosa l’utente faccia, in modo Anche in chi come noi vive immerso nella tecnologia, può capitare che si insinui un dubbio: sono proprio certo che il mio PC o il mio telefono non trasmettano il mio profilo a qualcuno? Ma il sospetto di essere osservati da altri è una paura ricorrente, che non riguarda esclusivamente la nostra vita digitale, e così ci affrettiamo ad archiviare la questione nel cassetto dell’inconscio.Però basta che un ricercatore del Connecticut scopra un software, preinstallato in milioni di smartphone, in grado di trasmettere tutti i nostri movimenti, che tutti i nostri peggiori timori sembrano all’improvviso concretizzarsi.La vicenda è ormai nota, ma vale la pena di riassumerla brevemente: Trevor Eckart, un hacker 25enne, s’accorge che un software sviluppato da Carrier IQ ed installato in terminali Android (ma potenzialmente anche altri OS mobile) opera come una sorta di rootkit con funzioni di keylogger, tracciando la posizione e qualsiasi cosa l’utente faccia, in modo del tutto nascosto.

 

 IL SOFTWARE OPERA

Da quando si accende lo smartphone e finché non viene spento e consente ai carrier di individuare delle condizioni o delle azioni che determinano il logging di specifici dati e l’invio remoto.Le TELCO AT&T e Sprint hanno ammesso di fare uso del codice di Carrier IQ nei loro terminali, ma non per raccogliere informazioni personali sugli utenti. Sarebbe solo uno strumento di controllo della qualità del servizio! Inoltre né AT&T né Sprint hanno voluto indicare i modelli di smartphone interessati.Fra i produttori sui cui smartphone sarebbe finita l’applicazione di Carrir IQ sono stati fatti vari nomi, Al momento però solo Samsung e HTC hanno confermato.Per dovere di cronaca, dobbiamo dirvi che ci sono pareri discordi che sostengono che il software non sia in grado di compiere alcuna funzione illecita. Nel frattempo però il caso finisce in Tribunale con due distinte azioni, una contro Carrier IQ e HTC e l’altra che coinvolge anche Samsung.

 

 

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Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

MUSOS -RADAR DELLA DISCORDIA-

 NEL QUASI TOTALE SILENZIO DEI MEZZI DI INFORMAZIONE

A scrivere della “guerra” dei niscemesi contro il Muos (acronimo di Mobile User Obiective System), il sistema satellitare che  i militari Usa  vorrebbero realizzare all’interno della riserva naturale la Sughereta, che approda  al Tar di Palermo, ancora una volta è la giornalista del settimanale “centonove”, Alida Amico.Nei giorni scorsi la giunta comunale presieduta dal sindaco del Pd Giovanni Di Martino, ha  deliberato  di impugnare il provvedimento emesso lo scorso 16 giugno dall’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, con cui la Regione  siciliana, autorizza  la installazione del contestatissimo sistema radar in contrada Ulmo, all’interno  della riserva naturale regionale (un’area protetta Sic, di interesse comunitario), a 2 chilometri dal centro abitato. E limitrofo  ai comuni di  Caltagirone, Gela, Acate.”L’assessorato, non avrebbe potuto scavalcare il Comune” insorge  il sindaco Di Martino.  “La legge, prevede  che la Regione può intervenire in via sostitutiva – spiega  il primo cittadino niscemese -  solo quando il Comune, che è l’ente che deve esprimersi sulla valutazione di impatto ambientale, è inerte e non fa niente. Ma il Comune di Niscemi, ha invece espresso il parere negativo”…A dare l’ok,  lo scorso fine giugno, l’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente, che ha notificato al  Comune il parere favorevole, alla installazione delle antenne Muos, nei boschi di lecci e sugherete millenarie…Il ricercatore Massimo Coraddu, dell’Istituto nazionale  di fisica nucleare (Infn) di Cagliari, è venuto a “smontare”  pezzo per pezzo, le tesi pro Muos degli americani. Per lui, la  valutazione di impatto ambientale del sistema di telecomunicazione satellitare, è “gravemente carente e inadeguata”. E non consente, in alcun modo, di valutare la “gravità dei problemi ed i rischi legati alla sua installazione”. Coraddu, ha messo in guardia anche  sui rischi per la popolazione..

 

 ANALOGHE CONCLUSIONI ALLARMANTI

Per le “ricadute negative sulla fauna”, ricorrono anche nella relazione tecnica, consegnata dai 3 docenti della facoltà di Agraria di  Palermo, al Comune di Niscemi.Intanto, per il paventato impatto negativo delle onde elettromagnetiche sulla salute, i 10 mila niscemesi, sono scesi più volte in piazza, per gridare  la loro contrarietà  al “mostro” satellitare. Non li ha rassicurati, neanche il discorso favorevole  al  Muos, che il governatore Raffaele  Lombardo, è  venuto a fare di  persona,  lo scorso marzo in consiglio comunale (lui nel 2009, aveva espresso a Berlusconi un “no” cubitale)…L’impianto, costituito da ben  4 stazioni a terra, sparse in tutto  il mondo  – le prime 3 nelle zone desertiche delle Haway, Virginia e dell’Australia – in forza di un accordo sottoscritto tra gli anni 2001-2006 con il governo italiano, sarà impiantato nel centro della  Sicilia. Laddove già opera dal 1991, con 41 antenne, una stazione di telecomunicazioni della Marina statunitense. Le gigantesche parabole del Muos (alte 149 metri, diametro 18 e frequenze fino a 380 Mhz),  inizialmente erano destinate a Sigonella.  Ma la vicinanza con l’aeroporto civile – ed il rischio di detonazione delle armi presenti nella vicina  base Nato – ne sconsigliarono  l’ubicazione. ”A due passi da qui, sta aprendo l’aeroporto civile  di Comiso – rileva intanto  il capogruppo del Pd alla Provincia, il niscemese Alfonso Cirrone Cipolla – vorrei allora capire, come mai nessuno si preoccupa dei motivi di sicurezza, visto che sorgerà poco distante  il    Muos”…  Nella “patria” dell’ex Assessore regionale del Mpa, Rossana Interlandi, il partito di Lombardo….prende le distanze dal governatore. E si schiera, insieme al sindaco del Pd Di Martino, contro la installazione del Muos…Per i maligni, i  “lombardiani” niscemesi – più volte sollecitati ad entrare in giunta dal sindaco Di Martino – starebbero invece puntando, a tendergli la “trappola”: togliergli la fiducia un mese prima del voto (previsto per l’anno prossimo) e poi mandarlo a casa. Alla poltrona del Palazzo di città, i lombardiani gli contrapporrebbero la candidatura dell’attuale capogruppo dell’Mpa alla Provincia, Francesco La Rosa. Il quale,  nel frattempo, per tenersi stretti  i consensi dei niscemesi, non  esita a mollare il suo leader Lombardo,   schierandosi  contro il Muos…Insomma, non crede neanche lui, alle affermazioni del governatore, che nei mesi scorsi è venuto a dire ai niscemesi che il Muos  è “sicuro al mille per mille”…Un’altra battaglia che vede da una parte i cittadini, e dall’altra i piani alti della politica, i poteri forti e gli americani che senza il Muos di Niscemi, dovrebbero rinunciare ad un progetto inerente aspetti di sicurezza militare per l’ammontare  di miliardi di dollari.Precedenti articoli della giornalista Alida Amico sul Muos di Niscemi, pubblicati su questo giornale, erano stati riportati da siti web americani, dove avevano dato luogo a dibattiti articolati nei quali veniva esplicitamente dichiarata la necessità degli USA di realizzare l’impianto radar.Potranno poche migliaia di cittadini e qualche giornalista che coraggiosamente ne scrive, ostacolare o impedire la realizzazione di un’opera considerata tanto importante dai vertici delle forze armate statunitensi?

 

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RIVOLUZIONE A 432Hz +album completo Pink Floid

RECENTI STUDI

Dimostrano come il diapason a 432Hz, frequenza coincidente a molte diffuse nel nostro corpo e nella natura, risulti molto più piacevole e tocchi con maggior precisione i punti sensibili del nostro cervello rispetto al diapason, ormai universale, a 440Hz.E’ mania atavica seppur contemporanea il cercare di raggiungere l’ “iperuranio”, per dirlo scientificamente “stato Omega”, ricercato sin dai tempi antichi da sciamani e maghi e al giorno d’oggi dai partecipanti alla cultura rave. Alcuni credono che alle spalle dell’intonazione universale a 440Hz vi sia quasi una cospirazione, ossia l’ascolto forzato a questa frequenza, che rende il suono più freddo, meno chiaro e innaturale, dunque nell’ultimo decennio si continua a parlare di “Rivoluzione Omega”, ovvero un “pitch shifting” universale verso l’accordatura a 432Hz degli strumenti musicali e l’intonazione dei software.Nella storia è noto che sia le civiltà mesopotamiche, che gli antichi egizi e i greci accordassero i propri strumenti a questa frequenza, mentre con l’avvento della cristianità nell’impero romano questa frequenza è stata posta al bando. Più recentemente è contemplabile il caso della lettera del 1884 da parte di Giuseppe Verdi, inerente un dibattito su un diapason armonico a 432Hz a discapito di un diapason a 440Hz, mentre al giorno d’oggi a sostenere questo cambiamento vi sono personaggi come il leader dei Rolling Stones Mick Jagger e lo studioso Ananda Bosman. Quest’ultimo ha condotto ricerche su questo fenomeno riconducibile, tramite numerosi e “fantasiosi” calcoli, a partire dalla creazione delle piramidi-mandala tolteche alla cimatica, alla successione di Fibonacci o ad una sorta di “fantageometria” (dove i dodecaedri racchiuderebbero, attraverso determinate formule, numeri e proporzioni pari numero 432), per arrivare persino al 2012.Insomma dietro questa rivoluzione Omega vi sembra essere molto di più di quanto appaia nell’immagine resa dai media ai lettori occasionali di saggistica su internet , o per meglio dire NON resa poiché questi studi non sono stati ancora del tutto “accettati”, non quanto per la loro scarsa veridicità, ma per il pericolo che crerebbero.Bisognerebbe provare per credere forse, e non fermarsi al parallelo tra versioni a diversa frequenza di motivi classici diffusi su internet, forse la domanda che bisognerebbe porsi non è come mai proprio 440Hz? Bensì perchè non 432Hz?

TUTTO L’ALBUM A 432 HZ


Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

APOCALISSE 2012: SCOPERTA UNA SECONDA TAVOLETTA MAYA

 L’ISTITUTO NAZIONALE DI ANTROPOLOGIA E STORIA

INAH del Messico ha annunciato di aver scoperto nelle rovine del sito Maya di Comalcalco nel sud del Messico, un’altra iscrizione che fa riferimento al 2012, ma secondo gli esperti dell’Istituto, le voci di fine del mondo sono solo un interpretazione errata. La maggior parte degli esperti aveva citato un solo riferimento a questa data nei glifi maya, in una tavoletta di pietra del sito Tortuguero, nella costa del Golfo di Tabasco.L’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) del Messico ha annunciato di aver scoperto nelle rovine del sito Maya di Comalcalco nel sud del Messico, un’altra iscrizione che fa riferimento al 2012, ma secondo gli esperti dell’Istituto, le voci di fine del mondo sono solo un interpretazione errata.

 

 LA MAGGIOR PARTE DEGLI ESPERTI

Aveva citato un solo riferimento a questa data nei glifi maya, in una tavoletta di pietra del sito Tortuguero, nella costa del Golfo di Tabasco. La tavoletta in pietra di Tortuguero si riferisce ad un evento che avrebbe dovuto verificarsi nel 2012, ma una crepa nella pietra rende il passaggio finale quasi illeggibile.Ma lo scorso Giovedi, l’Istituto ha rilasciato una dichiarazione indicando che la data del 2012, era stata scolpita o stampata sulla superficie di un mattone nelle rovine di Comalcalco, nel sud del paese.Arturo Mendez, un portavoce dell’istituto, ha detto che il frammento di mattone con l’ iscrizione era stato scoperto anni fa ed è stato oggetto di uno studio approfondito. Attualmente non è in mostra ma conservato presso l’istituto.Entrambe le iscrizioni di Tortuguero e Comalcalco sono state scolpite probabilmente circa 1300 anni fa.L’Istituto messicano ha dichiarato che “il pensiero occidentale messianico ha stravolto la visione del mondo delle antiche civiltà come quella dei Maya” e gli esperti sostengono che i Maya non hanno mai annunciato la fine del mondo, semplicemente vedevano il tempo come una serie di cicli che iniziavano e terminavano con regolarità, ma nulla di apocalittico segnava la fine di ogni ciclo.David Stuart, uno specialista di epigrafia maya presso l’Università del Texas, ha detto in un messaggio a The Associated Press: “Alcuni lo hanno proposto come un altro riferimento al 2012, io ma non ne sono convinto” .Stuart ha detto che la data incisa sul mattone “è un calendario ciclico”, una combinazione della posizione di un giorno e di un mese che si ripete ogni 52 anni.Considerato l’insistenza delle voci su Internet di un disastro imminente nel 2012, l’istituto ha organizzato una tavola rotonda speciale con 60 esperti della cultura Maya, la prossima settimana presso il sito archeologico di Palenque, nel Messico meridionale, con l’obiettivo di dissipare “alcuni dei dubbi sulla fine di un’era e l’inizio di un altra, nel calendario Maya del Lungo Computo”.

 

http://www.segnidalcielo.it

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