AL VIA LA PRIMA SEMINA DI MARJUANA IN PUGLIA . LA RIVOLUZIONE ANTIPROIBIZIONISTA COMINCIA DA QUI

 UNA RIVOLUZIONE E’ COMINCIATA

Nelle campagne della località Chiesa Nuova, frazione di Polignano a Mare (BA). Una delle piante storicamente più utili e produttive delle nostre terre, torna ad essere piantata con il beneplacito delle istituzioni, grazie ad un progetto dell’associazione CanaPuglia, che ha vinto l’ultimo bando dei Bollenti Spiriti 2010, una dei tanti successi del buon governo pugliese di Nichi Vendola, grazie al progetto della pizza con farina di cannabis, alimento consigliato anche ai celiaci.La piantagione di Canapa servirà a sensibilizzare le scuole ed il territorio sulla cultura sostenibile, dato che da questa pianta possono esere prodotti tessuti, farmaci, combustibile, materiali da costruzione, carta, energia, alimenti e molto altro. Si tratta di canapa sativa certificata, che contiene la sostanza psico-attiva ma nei limiti imposti dall’Unione Europea, e non c’è rischio che tale prodotto arrivi fra le mani di spacciatori e consumatori. Claudio Natile e Carmine Campaniello, anime e responsabili di questo progetto affermano: «Dobbiamo passare prima per la coltivazione per poi arrivare alla trasformazione. Non essendoci la possibilità in Puglia di trattare la canapa, la nostra priorità è quella di porre le basi perché questo avvenga. L’intento è passare alla coscienza tramite la conoscenza».In uno tzunami di cattive notizie, finalmente un raggio di sole… «in Puglia si semina il futuro».

fonte : http://www.climatrix.org

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

35 Comments

  1. Negli anni 30/40 l’Italia era la seconda produttrice mondiale di canapa, dopo gli USA, l’Italia del centro-sud era completamente coperta di canapa: Inoltre, durante la guerra l’unico olio facilmente reperibile e a basso costo, era l’olio di canapa.
    Questo olio è ricco di omega 6 e omega 3, ripara e deostruisce le arterie, abbassa il colesterolo, combatte l’osteoporosi, la menopausa e il sapore è molto gradevole, simile a quello delle nocciole.
    http://www.vitalibera.it/2011/05/le-proprieta-dellolio-di-canapa/

    1. ERAVAMO I PRIMI (o secondi)
      PRODUTTORI AL MONDO DI CANAPA per un motivo molto semplice! Fornivamo tutti i cordami -fatti appunto con la canapa- alla marineria inglese e non solo. Con l’avvento del nylon inventato dagli americani e fatto con derivati plasticosi del petrolio la nostra esportazione subì un crollo ed anche la coltivazione della stessa.

      1. Non capisco… che centra la canapa con la canapa indiana (marjuana)? facciamo attenzione a non dare informazioni ambigue o sbagliate

      2. in realtà non subì alcun crollo, furono gli imprenditori della plastica a spingere il proibizionismo per eliminare i concorrenti.

  2. Era possibile farlo già da anni! e non vedo cosa serva mettere il nome di Vendola! sempre che non sia già iniziata la campagna elettorale…

    1. Se sapessi cosa intende il redattore dell’articolo per “bollenti spiriti”, capiresti perché è stato citato il suo nome.

  3. @Enrico: sta il nome di Vendola perchè è un progetto di CanaPuglia vincitore di Bollenti Spiriti, in pratica è la regione che ha dato i mezzi per avviare tutto questo.

  4. boh, non capisco cosa ci sia di “antiproibizionista”.
    Se la sostanza psicoattiva è nei limiti di legge allora non è proibito: l’antiproibizionismo ‘ndo sta?

  5. Sì effettivamente, bene placido… ma che vi siete fumati? Ah, già… 🙂

    Scherzi a parte: ottima iniziativa. Bisognerebbe finalmente depenalizzare il consumo regolamentarlo almeno come quello dei superalcolici e liberalizzare totalmetne la coltivazione: la canapa è il maiale delle piante, non si butta via nulla!

    Speriamo che quest’iniziativa prenda piede e si amplifichi.

  6. a rieti dove abito io l’avevano piantata per fare la carrozzeria di un auto a idrogeno che poi pero e’ andata in produzione in francia perche una cooperativa reatina si e’ magnati tutti i soldi del progetto … anche mio padre ne aveva piantiti circa 5 ettari che naturalmente poi nn gli sono stai pagati ehhehe italia di merda ….

  7. mi sa ke qui c’è un bel po’ di gente ke prende fischi per fiaschi! la semina è rivolta alla produzione della pianta da utilizzare per scopi diversi da quelli di fumarsela, per cui scendete dalle nuvole, babbei!

    1. “Un grande viaggio comincia sempre con un piccolo passo”
      Bello “il maiale delle piante, non si butta via nulla”, vero!
      Bene placido: Perché, solitamente, i carabinieri prima ti estirpano tutte le piante, ti arrestano, ti denunciano (nell’attesa dell’esame del THC e di giudizio), ti sbattono sul giornale come “coltivatore di droga” e infine non ti chiedono nemmeno scusa.
      “Comunque, potete provare a piantare un po di canapa nel vostro giardino e vedere cosa succede”

  8. ho 23 anni è penso che questo sia il primo progetto che abbia un vero scopo, visto che la canapa è utilizzabile in tutti i campi, e renderla non legale è stato solo un complotto che ha portato alla rovina migliaia di persone, e che non è servito proprio a nulla

  9. Articolo molto interessante. Potrebbe essere una filiera economica promettente, visti i molti usi medici che ha la cannabis indica. P.S. = le parole sono importanti ! per favore correggete quel “bene placido” al posto di “beneplacito” che mi fa aggricciare i denti.

    1. Scusa per il bene-p. siamo tutti un po ignoranti e ci fidiamo troppo del correttore automatico.
      In Italia preferiamo comprare le medicine a base di cannabis in Inghilterra e in Olanda, il Salivex inglese che costa € 540+tasse x 90 ml e il Bedrocan olandese, che costa poco meno, ma sono soltanto sommità fiorite di marijuana: Mentre in Italia, quest’anno, abbiamo mandato all’inceneritore più di 4 tonnellate di ottima marijuana.
      Il prezzo reale dovrebbe essere di pochi centesimi il grammo, ma grazie alla legge Giovanardi-Fini, le case farmaceutiche si stanno arricchendo e le carceri sono sempre più piene.
      Un punto di vista molto chiaro, è quello di Lester Grinspoon, psichiatra e professore emerito dell’Università di Harvard: http://www.abc.net.au/quantum/poison/marijuan/lester.htm

  10. PER ADESSO COMINCIAMO A COLTIVARLA! … SE POI IL PROGETTO NON DA ….I FRUTTI SPERATI, ……UN MODO PER BRUCIARE LE PIANTE LO SI TROVA!
    …L’IMPORTANTE E’ GARANTIRE CHE NULLA FINISCA …. NELLE MANI SBAGLIATE!

  11. differenze tra indica e sativa? le stesse tra vino bianco e rosso… ed entrambe le specie posso avere valori piu’ o meno elevati di sostanza psicoattiva… in ogni caso quelle coltivate per una produzione di corde o carta, olio ecc ecc.. hanno valori molto bassi di thc-cbd ecc..

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