NESSUNO PARLA: Le radiazioni in Europa di questi giorni allarmano per un probabile incidente nucleare tenuto nascosto

 L’EUROPA E IL MONDO INTERO

Tornano nuovamente a tremare, esattamente otto mesi dopo la tragedia di Fukushima, per colpa del nucleare. Un nuovo incidente direte voi. Si, o forse no. Probabilmente, ma non è sicuro. Non stiamo delirando. Laea, l’agenzia dell’Onu per l’energia atomica, ha diramato nei giorni scorsi un comunicato stampa in cui dice che “bassi livelli” di Iodio 131 sono stati registrati negli ultimi giorni in Europa. Il problema, anche se è brutto dirlo, le radiazioni in Europa non provengono dalla centrale di Fukushima. E allora da dove? Ancora non si sa. L’unica cosa certa è che lo Iodio 131 è uno dei prodotti principali della fissione dell’uranio e del plutonio. Ciò può significare solamente una cosa: o si è verificato o si sta verificando in queste ore un incidente nucleare in qualche luogo dell’Europa, al massimo in qualche paese limitrofo e confinante. La mente corre lontano senza alcuna difficoltà ai terribili giorni post Chernobyl quando inizialmente non si seppe nulla dell’incidente ma il mondo si interrogava sull’origine delle radiazioni. Solo dopo la notizia. E se oggi fosse nuovamente così? Laea  non fornisce la fonte di queste tracce di Iodio 131 e, per rassicurare la popolazione, usa termini come “bassi livelli”, “trascurabili” e “nessun rischio per la salute”. Nel frattempo inizia il giro di vite intorno ai paesi dai quali potrebbe essere partita questa nube radioattiva. In primo luogo si è pensato alla Repubblica Ceca, nella cui atmosfera è stata trovata buona parte dello Iodio ma che ha smentito immediatamente di esserne la fonte. Altri paesi papabili rimangono quelli dell’Europa orientale, forse dalle vecchie centrali sovietiche dismesse. Secondo alcune fonti invece lo Iodio 131 sarebbe stato trovato anche in Austria e Ungheria. Al di là di quale sia il paese d’origine rimane comunque il terribile vuoto e silenzio rispetto ad un probabile (quasi scontato) incidente del quale non si sa nulla. Intensità, danni, pericolosità e quant’altro. Ci risiamo, allontanato lo spettro di una tragedia, si lanciano bei proclami finiti in nulla di fatto. Intanto nessuno stato si dichiara responsabile.

Fonte : http://www.yeslife.it/

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