Fortuna, la patata geneticamente modificata

 LA PRIMA PATATA MODIFICATA

per uso alimentare, geneticamente protetta dalla peronospora, è all’esame dell’Unione Europea dopo la richiesta della multinazionale Basf di coltivarla e commercializzarla. E i consumatori cosa ne pensano?Appena poco più di centocinquanta anni fa poteva accadere, e accadde, in Europa, più precisamente nella fredda Irlanda, che una malattia colpisse le patate come una vero e proprio flagello, causando la grande carestia in un paese in cui una parte importante della popolazione poteva contare solo sui tuberi per la propria sopravvivenza; fortunatamente, di tempo ne è passato da quel terribile 1845 anche se la peronospora continua a far marcire, ogni anno, circa un quinto del raccolto di tutto il mondo.La ricerca per cercare di debellare questo male dell’agricoltura ha fatto significativi passi avanti nel corso degli anni; così, trasferendo due geni di una patata sudamericana selvatica che cresce sulle Ande, naturalmente resistente alla peronospora, in una varietà di tubero estremamente diffuso in Europa chiamato Fontane, utilizzata in particolare per la produzione delle patatine fritte, i ricercatori hanno creato Fortuna, la prima patata geneticamente modificata che potrebbe essere destinata all’alimentazione umana.

fonte : http://www.fanpage.it

Koyaanisqatsi – Documentario -

 Primo film della triologia Qatsi, Koyaanisqatsi (parola della lingua indiana hopi che significa “vita in tumulto”), guida lo spettatore attraverso un viaggio che, iniziando con la natura, passa progressivamente all’intervento dell’uomo, diventando sempre più frenetico. In completa assenza di dialoghi, il tutto è accompagnato dalla suggestiva musica di Philip Glass…

link doc : http://www.megavideo.com/?v=QIRG3K1J

Nuova Zelanda: misteriose creature spiaggiate a Lyall Bay

 QUANDO IL MARE SI FA GROSSO

e il vento soffia forte, capita facilmente di vedere immagini come questa. Ma se a colpo d’occhio non sembra poi così strano, vale la pena focalizzare il dettaglio, perché queste creature trovate sulla baia di Lyall Bay, come ha rivelato il Dominion Post, sono del tutto sconosciute.È successo pochi giorni fa in Nuova Zelanda, un’area che è da sempre fonte inesauribile di scoperte marine e specie non ancora identificate; queste strane creature trasparenti dalla forma allungata, le zampe corte e dei grandi occhi neri sono l’ultima curiosità pervenuta lungo la costa, probabilmente trascinata dal vento di questi ultimi giorni: sono migliaia, decedute per qualche ragione ancora sconosciuta.L’insolito spiaggiamento ha tuttavia risvegliato la curiosità di molti esperti marini, intenti a dare un nome e un’identità a questi strani animali: c’è chi li identifica con specie già viste, chi getta la spugna e li definisce ‘alieni’, chi prepara nuovi nomi da attribuire loro.Secondo Lisa Bryant, dottoranda presso la Victoria University, si tratterebbe semplicemente di un banale esemplare di Australis Themisto, una specie di predatori che si nutrono prevalentemente di plancton e che vivono da sempre lungo l’area costiera della Nuova Zelanda.Diversamente, Mark Costello della Auckland University, ritiene che le creature misteriose appartengano alla specie dei Phronima o degli anfipodi Hyperia: si tratterebbe sostanzialmente di creature simili a parassiti marini, che per quanto non proprio aggraziati alla vista sono tendenzialmente innocui per gli esseri umani.A dispetto di tutte le ipotesi in corso e di quelle che verranno, vale la pena sottolineare che finora non esiste una spiegazione plausibile per l’improvviso e massivo spiaggiamento trovato a Lyall Bay negli ultimi giorni: insomma, di qualsiasi specie si tratti, non è chiaro né il ‘come’ né tantomeno il ‘perché’ queste strane creature siano finite lì prive di vita e in così grande quantità.

 

fonte : http://www.nextme.it

GENPETS – PARAUMANI, CREATURE IBRIDE IN VENDITA PER ESIGENZE DI MERCATO?

 LA COMPAGNIA CHE PRODUCE LA BIO – GENETICA

parla di mammiferi viventi che respirano e hanno una propria personalità, anch’essa selezionata geneticamente e disponibile in sette varianti (c’è quello più allegro, più vivace, più avventuroso, ecc.). La “creatura” sarebbe in grado anche di sentire dolore, dunque sarebbe dotata di sensibilità, ma le persone che l’avrebbero creata non si sentono di dover dare spiegazioni alla comunità umana per quello che fanno. La Bio – Genica, nel suo sito ( www.genpets.com ) come per giustificarsi, parla di “esigenze di evoluzione di mercato”, come se qualche bambino avesse imposto loro di creare mostri genetici. Guarda caso, questi esperimenti sono generosamente finanziati dai gruppi finanziari delle famiglie dei grandi banchieri “storici”, come il Rockefeller Group, il Rothschild Group, e il J.P. Morgan Group, che in passato finanziarono anche le ricerche eugenetiche. Queste persone hanno dato a Weissman ben 12 milioni di dollari, per creare ibridi umani.

 

PER RENDERE LA COSA PIU’ ACCETTABILE

 

e persino auspicabile, l’èlite al potere ha addirittura creato una setta che propaganda la necessità di migliorare geneticamente gli esseri umani. Si tratta del World Transhumanist Movement (Movimento transumanista) che è un gruppo fondato da persone oggi potentissime, ovvero diversi multimiliardari statunitensi. Fra i leader di questa setta troviamo Nick Bostrum, docente di filosofia presso l’Università di Yale (l’università dove si formano i rampolli dell’élite) e Gregory Stock direttore del programma di Medicina, Tecnologia e Società presso la School of Medicine dell’ University of California di Los Angeles. Quest’ultimo ha scritto un libro dal titolo assai eloquente: “Redesigning Humans” (Riscrivere gli umani). Infatti, secondo i transumanisti  occorre portare avanti “l’evoluzione della specie umana” attraverso le tecnologie, per raggiungere la “perfezione”.

 

fonte : http://universoolografico.forumfree.it