Vaccinati contro non-Vaccianti: Chi sta meglio?

UNO STUDIO COMPRENSIVO

dal sito tedesco (impfshaden.info) ed americano (vaccineinjury.info) è stato iniziato nel dicembre 2010 per mettere a confronto la salute dei bambini vaccinati contro quella dei non vaccinati. Nonostante lo studio stia proseguendo al momento più di 7500 casi sono stati analizzati…ecco i risultati.Parlare di vaccinazioni è sempre rischioso perché sopratutto in Italia “si sa” che bisogna vaccinarsi…ma vi siete mai chiesti il perché e sopratutto i rischi e benefici di tale scelta? giusto per darvi un’idea: il mercato dei vaccini si aggira attorno ai 36 bilioni di dollari. Non a caso dal 1950 la quantità di vaccini da doversi iniettare è salita vertiginosamente. Pensate che negli USA da 3 si è passati a 68 vaccinazioni nei primi 11 anni di vita (di cui 25 entro i 6 mesi di vita!). E non pensiate che anche da noi la cosa non stia cambiando. La cosa che più mi sconvolge è la somministrazione del vaccino contro l’epatite B alla nascita….quando il povero bambino non possiede nemmeno un sistema immunitario! Ci sono medici che lo fanno e che quindi, secondo il mio personalissimo punto di vista, non usano il cervello…ma tanto a farne le spese sono gli altri.

CAPITE QUINDI CHE FARE UNO STUDIO

del genere è piuttosto rischioso per BigPharma che infatti in più di 50 anni non si è mai preoccupata di vedere se questi soldi fossero spesi correttamente.I questionari sono stati riempiti il 75% in Inglese ed il 25% in Tedesco.  USA al primo posto seguiti da Canada, Inghilterra, Germania e Australia. La maggior parte dei bambini che hanno partecipato sono stati allattati fino almeno ai 6 mesi ed i loro genitori prediligono in generale rimedi omeopatici e naturali alla medicina allopatica. Il 99% dei genitori si è definito contento della propria scelta.La ragione numero uno per non farlo è stata la paura degli ingredienti presenti nei vaccini e che nessuno garantisce la loro efficacia. Il 25% aveva assistito ad effetti collaterali delle vaccinazioni in amici o parenti e quindi aveva deciso di evitarli. Addirittura un anatomo-patologo (che sarebbe un medico) americano, ha scritto di aver assistito molte volte a crisi epilettiche scatenate 36-72 ore dopo l’assunzione del vaccino con conseguenze devastanti per la capacità di apprendimento e dialettica del bambino…e lega il fatto SENZA DUBBI alle vaccinazioni.

MA POSSIAMO QUINDI DIRE CHE I BAMBINI NON VACCINATI  SIANO PIU’ IN SALUTE DI QUELLI VACCINATI?

ECCO I RISULTATI:

<10% soffre di allergie (contro il 40% dei bambini fra 3-17 anni negli USA)

0.2 % soffre di asma (contro il 15% in Australia, 4.7% in Germania ed il 6% negli USA)

1.5% soffre di raffreddore da fieno contro il 10.7 Tedesco

2% soffre di neuro-dermatite, disordine autoimmune che raggiunge il 13% in Germania

2% di autismo contro l’12% tedesco

<0.5% infezioni all’orecchio contro l’11% tedesco

<1% con sinusite contro il 32% tedesco

4 casi (su 7600) di autismo severo legati però ad altissimi livelli di mercurio nella madre, pensate che a soffrire di malattie neurologiche sono l’1% in USA ed il 3% IngleseQuesti risultati non stupiscono coloro che si sono informati prima di vaccinare i propri figli (scegliendo di non farlo). Questo non significa non vaccinare i propri figli, ma al contrario vuol dire informarsi e studiare a fondo la questione prima di prendere una decisione. Il semplice fidarsi non basta e nonostante un “1%” non faccia paura per chi rientra nel’1% si tratta del 100% della pena.

fonte : www.thehealthyhomeeconomist.com

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

5 Comments

  1. Anche io ho scelto di non vaccinare e sono contento, ma un articolo del genere non aiuta la causa.
    Veramente un voto pessimo ai redattori.

    1. Visto che il contenuto proviene da:www.thehealthyhomeeconomist.com, il voto pessimo, semmai lo puoi dare al autore, i redattori hanno fatto circolare una notizia che poteva essere, a nostra personale discrezione interessante.

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