Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer

 LE GRANDI COMPAGNIE MULTINAZIONALI

determinano le scelte politiche in tutto il mondo. Uno dei maggiori attori sulla “scena globale” è la tedesca Bayer AG, enorme produttore di prodotti chimici e farmaceutici che opera nella maggior parte dei paesi del mondo e le cui vendite nel 2001 hanno quasi raggiunto i 30 miliardi di dollari. Essa opera in quattro distinti settori: salute, agricoltura, polimeri (plastiche, gomma sintetica) e chimica. Ha recentemente acquisito Aventis CropScience, la controversa industria di scienza dei raccolti, facendone una azienda cardine nello sviluppo, commercializzazione e vendita di organismi geneticamente modificati.

NELLA SUA MASSICCIA PARTECIPAZIONE

per oltre 125 anni in questi quattro settori chiave, la Bayer ha accumulato una notevole storia di crimini multinazionali, che vanno dalla fabbricazione di sostanze mediche controverse (eroina, Ciproxin, Baycol), allo sviluppo di veleni e agenti chimici per uso bellico (Chlorine gas, Zyklon B e VX), all’utilizzo del lavoro forzato durante la seconda guerra mondiale, a numerosi casi di avvelenamenti, effetti collaterali e inquinamento ambientale, collegati ai suoi prodotti chimici e farmaceutici. Nel dicembre 2001 Multinational Monitor ha classificato la Bayer tra le prime dieci peggiori compagnie dell’anno.Non c’è paese al mondo in cui la Bayer non sia presente. Le vecchie aziende sussidiarie della IG FARBEN, BASF, Bayer e HOECHST dominano tra le industrie chimiche europee e tedesche e hanno un fatturato annuo complessivo di 90 miliardi di Euri. Nessun governo, uomo politico o istituzione può sfuggire all’influenza di un blocco tanto potente. Le critiche alla Bayer valgono in generale per le compagnie multinazionali e in particolare per quelle del settore chimico.

DENUNCIARE GLI ABUSI

La Coalition Against Bayer Dangers (coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer)(CBG), sa che le grandi compagnie multinazionali sono responsabili in modo decisivo di problemi ecologici, sociali, etici e politici a livello globale. CBG vede la Bayer come un creatore di tendenze nel campo dell’industria chimica e come un esempio di politica aziendale multinazionale. L’obiettivo della CBG è di rendere trasparenti le politiche aziendali della Bayer e di esporne gli abusi in qualunque fabbrica del mondo, di aiutare le persone colpite dagli abusi, di organizzare una opposizione, di lottare per ottenere miglioramenti e di proporre alternative oltre ad assicurare la protezione dell’ambiente, i diritti umani e l’assistenza sociale. La CBG che iniziò nel 1978 come iniziativa locale, lotta con successo contro i pericoli della globalizzazione e contro l’apparente strapotere del gruppo Bayer usando azione, informazione e solidarietà internazionale. La CBG ha collaboratori, interni od esterni alle fabbriche della Bayer, in 46 paesi del mondo.

DALL’ASPIRINA AI LAVORI FORZATI

La compagnia Bayer si interessa solo del proprio profitto e collabora in continuazione con dittatori e criminali di guerra – da Hitler a Pinochet. Lo stesso capo della Bayer, Carl Duisberg, durante la prima guerra mondiale ha promosso l’idea di lavoro forzato. L’idea si pervertirà in seguito in omicidio di massa presso il campo di concentramento di Monowitz di proprietà della stessa IG FARBEN. La compagnia si trascina un’enorme colpa per il suo pesante coinvolgimento nella pianificazione, preparazione e avvio di entrambe le guerre mondiali. Il Tribunale Internazionale per i Crimini di Guerra ha trovato la compagnia colpevole di corresponsabilità nella guerra e nei crimini della dittatura nazista.

fonte : http://www.cbgnetwork.org

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

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