RADDOPPIATE IN 5 ANNI MORTI PER OVERDOSE DI PARACETAMOLO

 E uno dei farmaci più diffusi e innocui in commercio tanto da essere uno dei pochi consentiti alle donne incinte e ai bambini di età inferiore ai sei mesi, ma un sovradosaggio di questa medicina può provocare insufficienza epatica e la morte.E quanto emerge da uno studio sul paracetamolo pubblicato sulla rivista britannica New Scientist, secondo il quale il numero dei decessi dovuti ad overdose di questo farmaco sono raddoppiati in cinque anni. Lo studio, condotto dal dottor William Lee all’Università del Texas, Southwestern Medical Center di Dallas, ha preso in esame pazienti affetti da un grave collasso epatico che erano anche in stato di coma. Dei 275 pazienti intossicati di paracetamolo, l’8% aveva subito un trapianto di fegato, il 65% era riuscito a sopravvivere senza trapianto e il 27% era poi deceduto. Ma i ricercatori hanno anche scoperto che i malati che avevano accidentalmente preso troppe pasticche di paracetamolo avevano subito danni comparabilmente simili a quelli che avevano sovradosato il farmaco deliberatamente per suicidarsi. Bastano infatti venti capsule, 12 in più rispetto alla dose massima prevista, per rischiare di avere un collasso del fegato, entrare in coma o addirittura morire. Gli esperti hanno anche sottolineato i pericoli del bere quando si è assunta la medicina, visto che l’alcol potenzia gli effetti nocivi del farmaco. A differenza dell’overdose di aspirina, che causa acuti dolori allo stomaco, un sovradosaggio di paracetamolo dà pochi sintomi per cui chi esagera la quantità assunta non si rende conto dei rischi. Ma la dottoressa Rosemary Leonard, consulente medica del tabloid britannico Daily Express che ha pubblicato stralci dello studio, ha invitato i lettori a non farsi prendere dal panico. “Il paracetamolo resta uno dei più sicuri antidolorifici in commercio e va soprattutto bene per i bambini perché non provoca convulsioni”, ha spiegato.

 

fonte : http://www.ilpiave.it/


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