TROMBA D’ARIA A PALERMO: SFIORATA CATASTROFE


Tragedia sfiorata all’aeroporto ‘Falcone-Borsellino’ di Palermo dove una tromba d’aria, che ha colpito la citta’, ha sollevato un ‘Falcon 2000′ fermo sulla pista facendolo sbattere contro due auto, una delle polizia e l’altra dei vigili del fuoco. Le due vetture hanno fortunatamente bloccato il velivolo che ha rischiato di finire contro la caserma dei vigili del fuoco dell’aeroporto. Nessun ferito ma solo danni ai mezzi. L’aeroporto e’ stato chiuso per quasi 40 minuti, dalle 8;30 alle 9.08, come spiegano dall’ufficio stampa dello scalo aeroportuale.

 

 

Adesso l’attivita’ aeroportuale e’ ripresa regolarmente. Il forte vento e la pioggia battente che hanno colpito Palermo hanno anche provocato danni al porto dove una nave ha mollato gli ormeggi andando a sbattere contro una pilotina e altre piccole imbarcazioni. Adesso, pero’, la situazione anche qui e’ tornata sotto controllo. Decine le telefonate al centralino dei vigili del fuoco di cittadini che hanno segnalato l’allagamento di alcune cantine e abitazioni al piano terra.Ma i problemi legati all’arrivo del cattivo tempo sono da estendere a gran parte dell’Italia.

 

 

Anticipo d’inverno in Trentino

con neve sopra i 1.500 metri e temperature in quota vicino allo zero. A Trento nella prima mattina si sono registrati 8 gradi. In alcune zone e’ caduto nevischio anche a quote piu’ basse, come in val di Sole e in val di Fiemmme. I mezzi sgombraneve sono entrati in azione sulle statali del Tonale e di Campiglio e non si registrano problemi sulle strade di montagna. La polizia stradale comunque raccomanda l’uso delle gomme da neve. Nel fondovalle e a quote basse piove in modo persistente e nella scorsa notte i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per piccoli allagamenti e per liberare le strade da rami e sassi. Meteotrentino prevede che la perturbazione dovrebbe esaurirsi nelle prossime ore e che le temperature dovrebbero alzarsi.

 

 

     Violento nubifragio la notte scorsa sulla Capitale. Numerosi gli interventi effettuati dai vigili del fuoco e dagli agenti della polizia municipale. La maggior parte delle segnalazioni, provenienti da diverse zone della citta’, hanno riguardato allagamenti di scantinati e strade, rami o alberi caduti e pali pericolanti. I maggiori disagi si sono registrati nella zona sud est di Roma.In particolare gli agenti della municipale sono intervenuti per facilitare la circolazione in diverse strade allagate: Largo Preneste, via Tiburtina, via Longoni, sottopasso Prenestina-Togliatti, via Attilio Ortis, Valco San Paolo. Interventi per due pali pericolanti sono stati effettuati in via Cornelia, mentre per alberi o rami caduti in via Liszt, via Torricola, via Adige e via Lina Cavalieri.“Il Centro funzionale del Dipartimento nazionale della Protezione civile, ha segnalato un’ondatatemporalesca violenta con precipitazioni associate a raffiche di vento, che ha colpito in particolare la zona meridionale di Roma fra le 3 e le 4 di questa mattina”. Lo rende notola Protezionecivile del Campidoglio.“La massima di cumulata e’ stata registrata nella stazione pluviometrica di Roma Eur – aggiunge – dove sono caduti30.8 mmorari di pioggia con un picco molto violento di30 mmin 15 minuti, fra le 3.30 e le 3.45. L’altro massimo di cumulata di pioggia si e’ avuto nella stazione pluviometrica Casilino che ha registrato30 mmorari con un picco di20 mmin10 minuti, fra le 3.50 e le 4. Le precipitazioni violente sono state accompagnate da venti molto sostenuti – conclude – con raffiche fino a 30 nodi pari a50 kmorari”.

 

Danni ingenti nel viterbese:

E’ sprofondato per oltre un terzo della superficie piazzale Sandro Pertini a Canepina, in provincia di Viterbo, paese devastato da un’alluvione nel corso della notte scorsa.La piazza, costruita sopra la copertura della confluenza tra due torrenti, nel punto piu’ a valle del paese, e’ stata praticamente tagliata in un due da una fenditura, all’inizio di pochi centimetri, che con il passare del tempo ha raggiunto circa un metro di larghezza. Contemporaneamente, la parte a valle e’ sprofondata nel terreno, ostruendo parzialmente le gallerie sotterranee in cui scorrono i torrenti ricoperti.L’area e’ stata transennata ed e’ tenuta sotto stretta osservazione dai tecnici comunali. Se il cedimento dovesse proseguire, si potrebbe creare una sorta di diga che impedirebbe ai torrenti di proseguire la corsa nel loro alveo e causando un disastro maggiore di quello provocato dall’alluvioneLa Provinciadi Viterbo si unira’ al comune di Canepina per chiedere al governo nazionale il riconoscimento dello stato di calamita’ naturale.

http://www.meridianamagazine.org/20110919/tromba-daria-a-palermo-sfiorata-catastrofe/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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